I danni del terremoto

Interrompere, per un congruo periodo di tempo, in questa fase delicata legata al sisma del 30 ottobre, che ha anche determinato difficoltà nel reperimento di adeguate strutture di accoglienza, i flussi dei richiedenti asilo verso l’Umbria: la richiesta è stata formulata in una lettera inviata dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, al ministro dell’Interno, Angelino Alfano e, per conoscenza, ai prefetti di Perugia e Terni.

Umbria accogliente Dopo aver ribadito la totale disponibilità della Regione a continuare la collaborazione con le istituzioni sul fronte dell’ospitalità delle persone richiedenti asilo, ha evidenziato come «la comunità umbra, da sempre, ha dimostrato una grande disponibilità nell’accoglienza, forte della propria identità culturale ancorata ai principi della pace, del dialogo, della solidarietà, della promozione dei diritti umani».

Stop ulteriori quote «Oggi – scrive l’assessore – a seguito dei recenti eventi sismici che hanno gravemente ferito l’Umbria, siamo costretti a chiedere che non ci vengano assegnate ulteriori quote di richiedenti asilo per consentire alle istituzioni pubbliche e private di continuare l’ottimo lavoro svolto finora sul fronte dell’accoglienza, senza sottoporle a ulteriori sforzi in questo momento particolare e, al tempo stesso, di gestire al meglio l’emergenza post sisma, assicurando ai cittadini terremotati le migliori risposte possibili».

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