«Grazie al magnifico rettore Franco Moriconi e alla Presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini che al convegno di venerdì presso la sede di Ingegneria hanno confermato l’impegno da parte delle istituzioni locali e dell’ateneo perugino, per il Polo ternano». A parlare è il 22enne Andrea Baccarelli, rappresentante degli studenti del Consiglio di dipartimento di Economia, della Sinistra universitaria Udu e studente presso la sede di Terni.
Polo universitario di Terni L’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’associazione Terni città universitaria, ha messo in fibrillazione la politica ma anche e soprattutto gli studenti iscritti ai corsi disponibili nella Conca. Il convegno che si è tenuto a Pentima venerdì mattina pare aver tranquillizzato un po’ tutti, tanto che uno studente di Economia, nelle ultime ore ha inteso rivolgere il suo personale ringraziamento a Moriconi e Marini.
Dipartimento di Economia Il rettore e la presidente di Palazzo Donini, prendendo parte al workshop ‘L’Italia nello spazio’ hanno detto a chiare note: «Qui c’è gente che ha voglia di lavorare e andare avanti, massimo impegno da parte dell’ateneo e anche da parte della Regione». Rassicurazioni accolte col sorriso: «Moriconi e Marini – sottolinea Baccarelli – hanno parlato di investimenti e potenziamento dei corsi e, mi preme ricordare che in questi anni, presso la nostra sede è stato istituito il dottorato in Diritto dei consumi e il nuovo indirizzo magistrale di Economia e direzione aziendale che si divide in due rami ‘Imprenditorialità e innovazione’ ed ‘Economia e professione’, oltre al corso triennale di Economia aziendale già istituito in passato».
Terni città universitaria A chi nei giorni scorsi ha parlato di Polo universitario a rischio, Baccarelli replica: «Per quanto riguarda la sede di economia di Terni il numero di nuovi iscritti negli ultimi due anni ha raggiunto risultati mai realizzati in passato, che si attestava a circa 100 nuovi studenti ogni anno. Nel corso di questo anno accademico 2015/2016 risultano iscritti 405 studenti circa tra laurea triennale e magistrale, superando di gran lunga gli standard necessari per permettere alla nostra sede ternana di continuare a vivere nel nostro territorio, quindi ritengo opportuno, data l’importanza nel rappresentare evitare di creare strumentalizzazioni e allarmismi che non trovano riscontro nei dati reali che sono stati conseguiti in questi anni come già esplicitato dalle istitituzioni locali e dal rettore».
