mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:28
3 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:57

Terni, polo universitario ancora senza risposte: «Serve l’impegno della presidente Marini»

L'associazione Terni città universitaria: «Il tempo sta per scadere, corsi a rischio»

Terni, polo universitario ancora senza risposte: «Serve l’impegno della presidente Marini»
Facoltà di ingegneria di Terni

Se da un lato il Partito democratico di Terni e l’assessore alla Cultura Giorgio Armillei spingono per un maggiore intervento dell’ateneo, ecco che l’associazione per ‘Terni città universitaria’ torna sulla questione dopo aver lanciato l’allarme nei giorni scorsi in merito al calo degli iscritti e al pericolo chiusura che incombe sui corsi ternani. Stavolta Attilio Luccioli del consiglio direttivo dell’associazione se la prende con la Regione chiedendo un intervento più incisivo direttamente alla governatrice Marini che detiene la delega proprio all’università.

Risposte inefficaci L’associazione in una nota giudica «inefficaci e inadeguate le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente della giunta regionale dell’Umbria, Fabio Paparelli. Il sistema sta crollando. Il vicepresidente forse non ha preso coscienza che i corsi di Economia, Ingegneria e Scienze dell’investigazione corrono realmente il rischio della chiusura. Il pericolo è imminente, i
tempi stringono, e già nei prossimi mesi, se non si procederà alla copertura finanziaria dei posti dei ricercatori, i tre corsi potrebbero scomparire».

Il crollo degli iscritti Come già sottolineato dall’associazione, ad aggravare la situazione di stallo è anche il crollo degli iscritti, -17 per cento nell’anno accademico 2015-2016. «E’ necessario che la stessa Regione – si legge nella nota – assuma un ruolo attivo, come sancito dagli impegni assunti negli accordi di programma firmati nel 2001 con il ministero. La Regione non può aspettare che il rettore dell’università di Perugia e il sindaco di Terni, quale presidente del Consorzio universitario, lancino iniziative a favore del polo ternano. Sia il rettore che il sindaco di Terni infatti, a tutt’oggi hanno sempre dimostrato di non aver avvertito la reale gravità della situazione e, di conseguenza, affrontare un momento di svolta così delicato ed urgente. Il sindaco di Terni ha sicuramente qualche responsabilità in più, visto che si sta parlando del futuro della città, dei giovani, dell’università».

L’invito alla Marini A questo punto, secondo l’associazione, serve un maggiore impegno da parte della governatrice Marini. «E’ arrivato il momento che la presidente Marini assuma un’azione di coordinamento concreta ed immediata, per dare prospettive certe e sicure al mondo universitario, ai ricercatori e a tutti gli studenti che frequentano l’università a Terni».

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