di Maria Sole Giardini
Stefano Bandecchi è cittadino onorario della città di Terni. Dopo quella a Liliana Segre il consiglio comunale ha approvato con voto unanime (o quasi) la massima onorificenza al patron della Ternana. Non è mancato uno scontro tra maggioranza e opposizione sulla questione stadio-clinica ma alla fine viene approvato l’atto all’unanimità.
Bandecchi cittadino onorario Se per Liliana Segre la proposta di cittadinanza onoraria era partita dal consigliere Alessandro Gentiletti (Senso civico) per il patron della Ternana Stefano Bandecchi l’input parte da raccolta firme del Centro coordinamento Ternana clubs. A presentare l’atto ci ha pensato Monia Santini (FdI): «Vengono qui oggi riconosciuti a Bandecchi meriti sociali, per aver profuso economicamente grandi risorse per i singoli e le famiglie meno abbienti con l’associazione Terni col cuore». Un riconoscimento che arriva all’indomani dell‘ammenda di cinquemila euro alla Ternana calcio e della squalifica del presidente.
La polemica Piccola polemica accennata dal capogruppo dei pentastellati Federico Pasculli: «Bene la cittadinanza a Bandecchi ma perché questo atto non diventi pleonastico credo che l’amministrazione deve dare una risposta chiara su quello che è il progetto dello stadio e della clinica». Una frecciatina alla maggioranza che non è andata giù al consigliere Federico Brizi (Lega): «Non trovo corretto portare il discorso su questo piano. Bisogna rispettare il luogo e la città. Sono convinto del buon lavoro che si sta facendo in Regione. Oggi si celebra il conferimento della più alta onorificenza che una città può dare a Bandecchi». A riportare la pace e fare il punto ci ha pensato Luca Simonetti: «Noi cinque stelle siamo d’accordo a consegnare la cittadinanza un imprenditore che si è avvicinato alla città in maniere propositiva. A volte un po’ sopra le righe bisogna dirlo ma a noi piace questo atteggiamento. Però la storia di Terni nel sociale non parte col presidente Bandecchi ed è fondamentale ricordarlo. Tante attività del presidente sono anche state finanziate dal Comune di Terni ma comunque voteremo a favore». A ribadire che «lo stadio e la clinica porteranno posti di lavoro» e quindi è giusto ricordarli ci ha pensato anche la consigliera di maggioranza Doriana Musacchi (Misto). Francesco Filipponi (Pd) ha posto l’attenzione sulla scadenza della convenzione dello stadio Libero Liberati mentre per Fiorini (Misto): «Non vorrei che questa cittadinanza fosse un contentino per poi dire no al progetto stadio-clinica». Al voto sono stati 25 i favorevoli, il 26esimo era Luca Simonetti che per un problema al badge non ha potuto esprimersi ma ha fatto mettere a verbale il suo voto favorevole.
