di M.R.
Che i rapporti tra i vari livelli del Pd umbro siano tesi, soprattutto dalla prospetttiva ternana, è un fatto noto sin dalla stagione congressuale; coi tempi che corrono, è la sanità il terreno più fertile per lo scontro. La tegola Inail sull’ospedale Narni-Amelia non sarà certo d’aiuto per calmare le acque.
All’indirizzo del segretario Dem umbro, Damiano Bernardini, sarebbe stata recapitata proprio in queste ore, una lettera attraverso la quale la segreteria provinciale Pd di Terni chiede un incontro urgente per discutere delle priorità e delle esigenze del territorio in relazione al Piano socio-sanitario regionale. Lo stesso Bernardini, del resto, a Umbria24 aveva dichiarato che quello corrente sarebbe stato un mese di svolta. Al momento, tuttavia, non risultano incontri programmati, né interni al partito, né di condivisione delle scelte con i cittadini umbri.
Già a livello comunale, il Pd, che nei giorni scorsi ha lanciato la campagna ascolto, quella del tesseramento e quella per il 2×1000, ha avuto modo di ribadire la propria contrarietà all’ipotesi di Usl unica. Nella lettera della segreteria provinciale a Bernardini, la necessità di scongiurare questo scenario è messa nero su bianco, al pari di quella di confermare la realizzazione degli ospedali Narni-Amelia e Terni, nonché la messa in rete con le strutture esistenti, a partire dall’ospedale di Orvieto e le case di comunità.
In attesa che la Regione faccia pienamente luce sulle strategie in materia di sanità, che la presidente Proietti ha tenuto per sé nella spartizione delle deleghe, ecco l’appello della segreteria regionale Dem agli iscritti per l’adesione ai dipartimenti: quello Sanità, diretto da Marco Cardile, primario della Cardiologia all’ospedale di Branca, potrebbe essere il più gettonato. Ad ogni modo non va sottovalutato che questo fermento dentro il Pd possa destabilizzare gli equilibri politico-istituzionali: alla governatrice non sfuggirà che, nella coalizione del ‘Patto avanti’, il Partito democratico è la forza politica che pesa di più.
«Nel momento in cui la Regione si appresta a disegnare il nuovo Piano socio-sanitario
regionale e a compiere scelte rilevanti, il Partito Democratico di Amelia – scrivono nel frattempo dallo stesso – ha scelto di attivarsi direttamente, raccogliendo elementi di valutazione e provando a offrire il proprio contributo a una riflessione seria, concreta e aderente alla realtà. Non per alimentare contrapposizioni, ma per esercitare fino in fondo una responsabilità politica verso il territorio e verso la comunità. È così che intendiamo stare dentro la discussione politica nel Pd provinciale e regionale; ed è
così che ci stiamo facendo ascoltare nel confronto con le nostre rappresentanze istituzionali. Questo è, per noi, il modo più serio di stare sulle questioni: senza alimentare confusione e risentimenti nell’opinione pubblica, già fortemente provata dallo stato delle cose sul nostro territorio e dalle lacune e contraddizioni dei servizi sanitari nel comprensorio. A questo proposito, riteniamo che nessun soggetto politico presente sulla scena territoriale possa oggi dichiararsi esente da responsabilità, né disconoscere scelte e posizionamenti assunti nel tempo. Per questa ragione sentiamo il dovere di raccomandare atteggiamenti prudenti e responsabili. Non basta registrare le difficoltà o, peggio, soffiarci sopra: occorre stare dentro questa fase con serietà, equilibrio e disponibilità a fare fino in fondo la propria parte. Il Partito Democratico di Amelia continuerà su questa strada».
