di Daniele Bovi
Dall’abbattimento delle liste d’attesa ai servizi territoriali, dalla sostenibilità economica all’attuazione dei piani regionali, come quelli che riguardano digitalizzazione, consumo di antibiotici e reti cliniche. Sono queste le quattro aree in cui sono divisi gli obiettivi 2026 assegnati dalla giunta ai direttori delle Usl e delle due aziende ospedaliere. Obiettivi al cui raggiungimento vengono legati, come previsto dalla normativa, sia la conferma dell’incarico sia la quota variabile della retribuzione.
Liste d’attesa Al centro del piano c’è soprattutto la riduzione delle liste d’attesa, indicata come una delle priorità strategiche di quest’anno. Per visite specialistiche e ricoveri chirurgici l’obiettivo fissato dalla Regione è garantire oltre il 95 per cento delle prestazioni entro i tempi previsti dalle classi di priorità. La soglia riguarda in particolare le prestazioni oncologiche urgenti, i ricoveri chirurgici monitorati a livello nazionale e le visite ambulatoriali classificate come urgenti, brevi o differibili. Le aziende sanitarie dovranno attuare il piano straordinario di recupero utilizzando anche le prestazioni aggiuntive del personale sanitario. Almeno l’80 per cento delle risorse destinate al lavoro extra dovrà essere utilizzato proprio per ridurre le liste, mentre solo una quota residuale potrà essere impiegata per coprire turni o emergenze.
Rinuncia alle cure La Regione introduce anche indicatori legati all’impatto sui cittadini. Verrà monitorata la quota di persone che rinunciano alle cure per motivi economici o per tempi troppo lunghi, con l’obiettivo di mantenere il dato sotto il 5 per cento. In questo quadro rientra anche il potenziamento della telemedicina, considerata uno degli strumenti per alleggerire la pressione sulle strutture e velocizzare l’accesso alle prestazioni.
Il territorio Una parte rilevante degli obiettivi riguarda poi i servizi territoriali e l’assistenza ai pazienti fragili. Sul fronte dell’assistenza domiciliare viene chiesto di rafforzare la presa in carico dei pazienti con diversi livelli di bisogno, mentre per le cure palliative l’obiettivo è garantire assistenza ad almeno il 70 per cento dei malati oncologici nella fase finale della vita. Per gli anziani non autosufficienti sopra i 75 anni la Regione punta a raggiungere una copertura del 60 per cento nei percorsi sociosanitari residenziali. Ampio spazio anche alla gestione delle malattie croniche, con indicatori legati all’aderenza alle terapie e alla prevenzione delle ricadute. Tra gli obiettivi figurano la riduzione degli eventi cardiovascolari dopo infarto o ictus e il contenimento dei ricoveri pediatrici evitabili. Sul fronte dell’emergenza sanitaria il tempo di arrivo dei mezzi del 118 dovrà restare sotto i 18 minuti per la maggior parte degli interventi monitorati.
Prevenzione e ospedali Per quanto riguarda la prevenzione, la giunta chiede di consolidare le coperture vaccinali infantili e gli screening oncologici. I target fissati prevedono almeno il 95 per cento di copertura per alcune vaccinazioni pediatriche e almeno il 70 per cento di adesione agli screening per tumore al seno, cervice uterina e colon retto. Negli ospedali gli indicatori riguardano soprattutto appropriatezza e qualità delle cure. Tra i parametri individuati ci sono gli interventi per frattura del femore negli over 65 entro due giorni dal ricovero e la riduzione dei parti cesarei primari nelle strutture di primo livello.
I conti Accanto agli obiettivi sanitari, la Regione punta anche alla sostenibilità economica delle aziende. Entro il 31 maggio le direzioni dovranno presentare un piano di efficientamento con misure per migliorare il rapporto tra costi e ricavi, aumentare la produttività degli ospedali e ridurre assenteismo e dimissioni volontarie del personale. Particolare attenzione viene riservata anche al contenimento della spesa sanitaria, all’adesione alle gare centralizzate e ai tempi di pagamento verso i fornitori.
Digitalizzazione e antibiotici Tra gli obiettivi strategici compare anche l’attuazione dei piani regionali sulla digitalizzazione e sul rischio clinico. Le aziende dovranno completare i servizi di telemedicina previsti dalla programmazione regionale e sviluppare l’ecosistema digitale territoriale. Sul fronte dell’antibiotico-resistenza viene chiesto di ridurre il consumo di antibiotici rispetto ai livelli del 2024 e di rafforzare le pratiche di igiene negli ospedali.
I controlli Nei giorni scorsi Palazzo Donini è intervenuto, con un’altra delibera, anche sul sistema di controllo degli obiettivi, più serrato rispetto agli anni precedenti. Gli obiettivi verranno assegnati già all’inizio dell’anno e monitorati in modo continuo con verifiche periodiche ad aprile, luglio, ottobre, gennaio e maggio dell’anno successivo. Regione e aziende utilizzeranno una piattaforma condivisa per controllare in tempo reale l’andamento degli indicatori e segnalare eventuali criticità. Cambia anche il sistema di valutazione finale dei direttori generali. Il punteggio ottenuto determinerà la quota aggiuntiva dello stipendio, che potrà arrivare fino al 20 per cento dell’indennità. Sopra i 96 punti scatterà il premio massimo, mentre sotto i 54 punti non sarà riconosciuto alcun incentivo.
