Passeggeri alla stazione di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

Sono oltre 1.400 in poche ore le famiglie umbre che hanno sottoscritto «Umbria vai», l’abbonamento per il trasporto pubblico a tariffa super agevolata per una ragazza o un ragazzo che frequenta la scuola media o quella superiore. Il dato è emerso giovedì a Perugia, dove la giunta regionale nel corso di una conferenza stampa ha fatto il punto sulla misura, rivolta a nuclei familiari con un Isee inferiore ai 30mila euro. Una platea che, secondo le stime di Palazzo Donini, comprende tra l’80 e l’85 per cento delle famiglie umbre. Insomma, la stragrande maggioranza potrà usufruire dell’abbonamento agevolato a 70 euro, acquistabile da giovedì solo online attraverso il sito TplWeb.

Costi ridotti Il risparmio è notevole tanto che, per chi ha due figli, l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli ha parlato di una sorta di «tredicesima che arriva a settembre». Qualche esempio. Per una famiglia che deve sostenere il costo dell’abbonamento sulla tratta Castelluccio-Spoleto, la spesa passa da 543 a 70 euro, con un risparmio di 473 euro. Sulla Cascia-Spoleto si passa da 516 a 70 euro, con 446 euro in meno. Per Umbertide-Gubbio e Marsciano-Perugia il risparmio è di 293 euro, visto che la tariffa precedente era di 363 euro. Tra Amelia e Terni e Magione e Perugia il costo si riduce di 261 euro, da 331 a 70 euro. Lo stesso risparmio riguarda alcune altre tratte, tra cui Castello-Monte Santa Maria in Tiberina e Carbonesca-Gubbio. Anche per chi utilizza il trasporto urbano di Perugia il vantaggio è consistente: l’abbonamento passa da 296 a 70 euro, con un risparmio di 226 euro. Sulla tratta Torgiano-Perugia la riduzione è di 200 euro, mentre per Narni-Terni il risparmio indicato dalla Regione è di 200 euro.

L’abbonamento La nuova tariffa, rinnovata per i prossimi tre anni, è valida fino al 31 maggio 2027 e comprende i servizi Busitalia, la Funicolare di Orvieto e il Minimetrò. La misura riguarda gli studenti residenti in Umbria che frequentano non solo le medie o le superiori ma, come sottolineato giovedì, anche i percorsi di istruzione e formazione professionale e i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, sempre con un Isee fino a 30mila euro. Come si sottoscrive materialmente l’abbonamento? Una volta fatto l’accesso al portale, bisogna inserire i dati del protocollo Isee e caricare una fototessera digitale; a quel punto si può registrare sul sito la nuova tessera e poi scegliere quella annuale agevolata, urbana o extraurbana (in questo caso andrà indicata la tratta). Alla fine, l’abbonamento sarà visualizzata sull’app Salgo. La procedura può essere fatta solo online, ma la Regione ha previsto anche assistenza nei patronati e nei DigiPASS per chi non riesce a completarla autonomamente.

I numeri Stando ai numeri forniti giovedì, attualmente gli studenti umbri di medie e superiori con un abbonamento sono 20mila circa. La stima è quella di arrivare a 24-25mila, ai quali si aggiungeranno anche quelli fatti da famiglie con un Isee superiore ai 30mila euro. Insomma, alla fine si potrebbe chiudere intorno ai 30mila abbonamenti, ai quali si aggiungono i 17mila degli universitari, per i quali non è previsto Isee. Tema, quest’ultimo, intorno al quale si è molto dibattuto negli ultimi giorni. La misura per i ragazzi di medie e superiori è finanziata, dopo una riprogrammazione da parte della Regione, con soldi del Fondo sociale europeo, che richiede obbligatoriamente di stabilire delle fasce di reddito, mentre l’abbonamento degli universitari è finanziato con fondi propri di Palazzo Donini, senza quindi alcun obbligo. In diversi si sono chiesti perché non sono state stabilite delle fasce di reddito: «Abbiamo pensato agli scaglioni – ha risposto Barcaioli – ma avrebbero penalizzato troppo le fasce tra i 17mila e i 25mila euro, in cui c’è la maggior parte degli umbri».

Un momento della conferenza stampa

L’impatto Altro tema chiave è quello dell’impatto sul servizio e in particolare della capacità del trasporto pubblico di sostenere l’aumento degli utenti legato alla forte riduzione delle tariffe. Alessio Cinfrignini, direttore operativo di Busitalia, ha assicurato che l’azienda «ha tutti gli strumenti, sia uomini che mezzi, per soddisfare la domanda. In generale l’obiettivo è stimolarla ulteriormente». Regione e Busitalia hanno comunque previsto un monitoraggio continuo dell’andamento della domanda e la possibilità di aumentare, se necessario, il numero dei mezzi e del personale, in particolare degli autisti. Attualmente l’azienda garantisce in Umbria, con 800 bus, 5.200 corse per un totale di 26 milioni di km all’anno e 140mila passeggeri al giorno.

Barcaioli e Proietti A proposito dell’Isee, rispondendo alle critiche delle opposizioni Barcaioli ha ricordato che «la precedente giunta per alcuni bandi aveva fissato il limite a 25mila euro». «Chi oggi parla – ha detto invece la presidente Stefania Proietti – non ha fatto nulla in passato». Barcaioli ha poi sottolineato che «non volevamo erogare un rimborso ma evitare spese importanti per le famiglie, alle quali garantiamo un risparmio importante». «L’avevamo promesso – ha aggiunto Proietti – e lo abbiamo fatto, riuscendo a portare avanti con convinzione una riprogrammazione dei fondi. Sono convinta che non si tornerà più indietro. E viaggiare sui mezzi pubblici è anche più sicuro».

Bori e De Rebotti «Sono cose – ha detto invece il vicepresidente della giunta Tommaso Bori – per le quali ho lottato all’inizio del mio impegno da rappresentante degli studenti; c’è chi promette il taglio delle accise e chi adotta misure come l’abbonamento a 70 euro che, ricordo, non è un bonus ma un servizio. Le famiglie saranno più serene». La tessera, ha ricordato invece l’assessore Francesco De Rebotti, permetterà di viaggiare non solo in orario scolastico: «Avremo numeri importanti e forse qualche sorpresa. Sarà anche una sfida organizzativa per la quale dovremo aggiornare i nostri modelli».

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