Studenti in Umbria (©️Fabrizio Troccoli )

È in crescita in Umbria il numero degli studenti universitari e del sistema dell’alta formazione che ha sottoscritto «Umbria vai», l’abbonamento agevolato che, con una tariffa di 70 euro all’anno, permette di viaggiare su bus, Minimetrò di Perugia, funicolare di Orvieto e treni della ex Fcu. Il progetto, secondo quanto stabilito nei giorni scorsi dalla giunta regionale, è stato prorogato per tutto il triennio e vede numeri in aumento: dai quasi 10.600 abbonamenti dell’anno accademico 2023/2024, infatti, si è passati agli oltre 17mila del 30 giugno scorso.

La convenzione Palazzo Donini ha deciso di proseguire con la misura per gli anni accademici 2026-2027, 2027-2028 e 2028-2029, trasformando di fatto la sperimentazione avviata nel 2022 in un intervento stabile. Secondo quanto stabilito nella convenzione che sarà firmata da Regione, Adisu, Comune di Perugia, Busitalia, le due università e tutti gli altri istituti di alta formazione, il pass sarà valido per 12 mesi – dal primo ottobre al 30 settembre dell’anno successivo – e sarà disponibile esclusivamente in formato digitale attraverso l’app di Busitalia. L’abbonamento sarà personale, non cedibile e non cumulabile con altre agevolazioni tariffarie. Restano fuori dall’agevolazione i servizi che non rientrano nel trasporto pubblico locale, il collegamento con l’aeroporto, la navigazione sul lago Trasimeno e le linee a carattere esclusivamente turistico.

I numeri e la platea Venendo alle adesioni (la convenzione prevede una quota minima di 13mila all’anno), l’andamento mostra una crescita significativa: dopo i 10.577 abbonamenti registrati nel 2023-2024, il dato è salito a 16.021 nell’anno accademico successivo, mentre al 30 giugno scorso gli abbonamenti risultavano essere 17.361, un dato ancora provvisorio. La platea comprende gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri di Perugia, inclusi gli iscritti ai corsi di laurea, ai dottorati, ai master, alle scuole di specializzazione e ai corsi singoli. Sono compresi anche gli studenti Erasmus in arrivo e quelli impegnati nei corsi di lingua e cultura italiana. L’agevolazione viene inoltre estesa agli iscritti alle principali istituzioni di alta formazione presenti in Umbria, tra cui l’Accademia di Belle Arti «Pietro Vannucci», i conservatori di Perugia e Terni, l’Istituto Superiore della Mediazione Linguistica, l’Istituto Italiano Design, ITS Umbria Academy e il Nuovo Istituto Design.

Come sottoscriverlo Per gli studenti dell’Università di Perugia e dell’Università per Stranieri l’acquisto sarà collegato alle procedure di iscrizione online, con pagamento attraverso PagoPA e possibilità di rinunciare all’abbonamento. Gli iscritti agli altri istituti potranno invece registrarsi sul portale di Busitalia, dopo la verifica dei requisiti da parte delle rispettive strutture.

I costi La prosecuzione dell’iniziativa comporta un impegno economico sicuramente importante. Per i servizi di trasporto su gomma è previsto un costo stimato di circa 2,6 milioni di euro l’anno, mentre per il Minimetrò la stima è di 250 mila euro. Per i servizi ferroviari di Trenitalia il costo crescerà nel corso del triennio: da 264 mila euro nel 2026-2027 a 418 mila nel 2027-2028, fino a 473 mila nel 2028-2029; voce, quest’ultima, che sarà sostenuta interamente dalla Regione. La copertura finanziaria sarà assicurata innanzitutto dagli incassi degli abbonamenti e dalle risorse ottenute attraverso i cosiddetti Certificati bianchi, cioè i titoli che riconoscono economicamente i risparmi di energia ottenuti attraverso interventi di efficienza; se queste risorse non saranno sufficienti a raggiungere la soglia complessiva prevista di 2,85 milioni di euro, la differenza sarà coperta dagli enti che partecipano all’accordo, secondo quote prestabilite.

Le quote La Regione ha previsto un contributo massimo annuo di 1,102 milioni di euro, mentre per Adisu la quota potrà arrivare a 300 mila euro e per l’Università degli Studi di Perugia a 200 mila. Quanto agli altri, il Comune di Perugia contribuirà con 45.600 euro per i servizi gestiti da Busitalia e con altri 250 mila euro destinati al Minimetrò, mentre la Sranieri potrà partecipare fino a 28.320 euro l’anno.