Sono 260 i nuovi posti nei nidi richiesti da 21 Comuni umbri alla Regione per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028. Le domande, spiega Palazzo Donini, prevedono un sostegno complessivo di quasi 1,3 milioni di euro l’anno per tre anni. In particolare, è Assisi il Comune che ha chiesto più posti, 58, seguito da Valfabbrica con 36 e Perugia con 32. Castiglione del Lago ne ha richiesti 18, Castel Viscardo 14, Città di Castello e Todi 11 ciascuno, mentre Montecchio, Orvieto e San Venanzo ne hanno chiesti 10. Seguono Bastia Umbra e Spoleto con 8, Porano con 7, Castel Ritaldi con 6, Foligno e Gubbio con 5, Allerona con 3, Baschi, Fabro, Gualdo Tadino e Monte Santa Maria Tiberina con 2.
Bisogno ampio Richieste che «confermano che il bisogno di nuovi posti nei servizi per la prima infanzia è ampio e diffuso», scrive l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli commentando gli esiti della manifestazione di interesse rivolta alle amministrazioni umbre. Le risorse fanno capo al programma regionale Umbria Fondo sociale europeo plus 2021-2027 e serviranno ad ampliare l’offerta di servizi per bambini fino a tre anni. La Regione prevede inoltre di riaprire a dicembre i termini dell’avviso per consentire la partecipazione ai Comuni che non avevano ancora i requisiti necessari al momento della prima domanda. Nei prossimi mesi è previsto anche un nuovo bando rivolto alla fascia 0-6 anni.
Barcaioli «Vogliamo dare a tutti i territori che ne hanno necessità – aggiunge Barcaioli – la possibilità di accedere alle risorse e ampliare l’offerta». «In un contesto nazionale nel quale le risorse per l’educazione non sono ancora sufficienti a rispondere ai bisogni dei territori e delle famiglie – conclude – la Regione sceglie di intervenire per colmare carenze che nel tempo sono diventate strutturali e per rafforzare le condizioni educative e sociali delle nuove generazioni».
Nidi privati A Perugia, intanto, con una determina dirigenziale approvata nelle scorse ore il Comune ha previsto per l’anno educativo che sta per aprirsi 211 posti nido attraverso un sistema di convenzionamento con 16 strutture private autorizzate. L’intervento, valido dal primo settembre 2026 al 30 giugno 2027, comporta una spesa complessiva stimata in quasi 740mila euro. Il sistema consente alle famiglie che non hanno trovato posto nelle strutture comunali di scegliere tra i nidi convenzionati. La procedura non prevede una gara tra i gestori e non viene garantito a ciascuna struttura un numero minimo di iscritti: il Comune riconosce il contributo in base ai posti effettivamente assegnati e alla frequenza dei bambini.
I posti Il maggior numero di posti è previsto al nido Kilipupu di Borgorete, con 43, seguito da Tante Tinte di Polis con 26 e da Coccole e Balocchi con 21. Le altre strutture convenzionate sono Baby Village, 16 posti; Fondazione Paoletti (La Casa di Tommy), 16; Centro Gioco La Tartaruga, 14; L’Ape Birichina, 12; L’Isola dell’ABC, 10; Fate e Folletti (Colombella), 10; L’Arca di Noè, 8; Le Perle del Mare, 8; MI.GRA (Fantasia), 8; Fate e Folletti (Castel del Piano), 7; Bimbolandia, 5; Fate e Folletti (San Martino in Campo), 5 e San Francesco di Sales (Madonna della Villa), 2 posti.
