Dopo l’eclissi solare che ha catturato l’attenzione di appassionati e curiosi nelle scorse settimane, il cielo d’agosto regala un secondo appuntamento astronomico. Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto sarà infatti possibile osservare un’eclissi di luna, visibile anche dall’Umbria e da tutto il territorio nazionale.
Il fenomeno A differenza di quanto accaduto con il sole, questa volta non sarà necessario alcun dispositivo di protezione per gli occhi, ma basterà puntare la sveglia presto. Il fenomeno, infatti, inizierà attorno alle 4.30 del mattino, quando la luna entrerà nel cono d’ombra proiettato dalla Terra, e raggiungerà il momento di massima intensità intorno alle 6.10, quando la copertura del disco lunare dovrebbe superare il 90 per cento. La luna potrà essere osservata a occhio nudo, meglio se con l’ausilio di un binocolo o un telescopio. Non si tratterà tecnicamente di un’eclissi totale, ma di un’eclissi parziale particolarmente profonda, tra le più marcate di questo 2026 dal punto di vista astronomico.
Dove osservarla in Umbria A complicare l’osservazione dall’Umbria, come da altre zone dell’entroterra appenninico, sarà la posizione della luna, molto bassa sull’orizzonte occidentale nelle ore del massimo oscuramento. Chi vive in valle o in aree circondate da colline e rilievi rischia quindi di vedere il satellite nascosto dal profilo del paesaggio proprio nel momento più spettacolare del fenomeno. Per questo motivo servirà un punto di osservazione rialzato, con vista libera verso ovest-sudovest e lontano dall’illuminazione artificiale dei centri urbani.
Le zone più indicate Tra le zone della regione più indicate per l’osservazione del cielo notturno rientra il Parco del Monte Cucco, tra Gubbio e Fossato di Vico, apprezzato per la pressoché totale assenza di inquinamento luminoso: le praterie sommitali di Pian delle Macinare e la valle isolata di Valsorda sono tra i punti più frequentati dagli astrofili della regione. Anche il Monte Subasio, alle porte di Assisi, resta un punto di riferimento per chi cerca un orizzonte ampio e libero da ostacoli. Un’alternativa più accessibile è il Lago Trasimeno, dove lo specchio d’acqua garantisce di per sé una visuale sgombra verso ovest: il promontorio di Castiglione del Lago, con le sue mura e la Rocca del Leone affacciate sulle acque, si presta particolarmente bene all’osservazione, così come i punti panoramici lungo la sponda occidentale in direzione di Panicale e Tuoro sul Trasimeno.
Altri appuntamenti Chi si perderà l’appuntamento del 28 agosto dovrà attendere diverso tempo prima di assistere a un fenomeno lunare di pari intensità: la prossima eclissi visibile dall’Italia sarà quella di penombra del febbraio 2027, praticamente impercettibile, mentre per una nuova eclissi totale bisognerà aspettare il 31 dicembre 2028.
