L’Università degli studi di Perugia si conferma tra il 751esimo e l’800esimo posto nella graduatoria mondiale degli atenei, stilata nel Qs World University Ranking 2019, che mette in riga oltre 1.200 università di 78 Paesi, sottoposte al giudizio di 83 mila accademici e 42 mila datori di lavoro. Una posizione acquisita già nel 2018, dopo una progressiva caduta iniziata nel 2015, quando si era piazzata tra la 551esima e la 600esima posizione. A livello italiano è appena 24esima (una posizione in meno del 2018), dietro anche a Genova, Siena, Trieste e Brescia, oltre ai grandi atenei.
Classifiche per categorie Nelle classifiche settoriali per materia, la meglio piazzata è Farmacia, tra il 201 e il 250esimo posto, ormai mantenuto da tre anni. Male invece Medicina, che dal 2017 perde posizioni: era tra la 251 e la 300esima, poi nel 2018 è scesa tra 301 e 350 e quest’anno è tra 351 e 400esima. Stabile tra 301 e 350esimo posto Fisica e Astronomia che, dopo il crollo avuto dal 2015 al 2017, è risalita e ora consolida la posizione. Perde anche Scienze naturali, scivolando nella fetta tra 451 e 500esimo posto.
Usa e Gb in vetta La graduatoria globale, che vede al vertice 4 università americane (MIT, Stanford, Harvard e Caltech), seguite dalle britanniche Oxford e Cambridge, vede come primo ateneo italiano il Politecnico di Milano al 156esimo posto, seguito dalle due pisane Sant’Anna al 167esimo e Normale al 175esimo.
