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Un momento della manifestazione

Oltre 5mila presenze, più del triplo rispetto alla scorsa edizione, e oltre 200 esperti coinvolti in 50 panel e talk tra Perugia e Terni. Si chiude con questi numeri la quarta edizione di Orizzonti digitali, il forum dedicato all’intelligenza artificiale diretto da Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia. L’appuntamento con la manifestazione è al 2027.

Co-intelligenza Nel corso dei quattro giorni, studiosi, rappresentanti delle imprese e delle istituzioni si sono confrontati sulle applicazioni dell’AI nei diversi ambiti, dalla ricerca scientifica alla sanità, dalla finanza alla pubblica amministrazione, fino ai processi produttivi e alla società. Il pubblico ha compreso studenti universitari, manager e cittadini interessati alle trasformazioni legate alle nuove tecnologie. Il tema scelto per questa edizione è stato «l’era della co-intelligenza», intesa come integrazione tra capacità umane e intelligenza artificiale. «Motivo di studio e di confronto di questo festival – spiega Metta – è quello di capire effettivamente dove sia la giusta via di mezzo: come sempre la tecnologia utilizzata senza controllo rischia di diventare un nuovo divide anche sociale, mentre la tecnologia usata ai fini positivi e in questo caso come meccanismo per aumentare la produttività è qualcosa di positivo».

Tanti temi Tra i temi affrontati, il divario tra le potenzialità dell’AI in ambito sanitario e la sua applicazione nel Servizio sanitario nazionale. «L’uso può essere molto più estensivo, può essere applicato a processi organizzativi, può essere applicato a decisioni cliniche, però ancora non c’è una strategia di sistema in grado di poter colmare questi gap», ha osservato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Il confronto ha riguardato anche la ricerca scientifica, la sostenibilità, la tutela del patrimonio culturale e i cambiamenti nel mondo del lavoro. Per il neuroscienziato computazionale Giulio Deangeli, l’introduzione delle nuove tecnologie comporterà la necessità di rivedere attività e competenze: «Molte persone dovranno adattarsi, cambiare la maniera in cui in cui lavorano, perché alcuni processi che erano sensati fino a poco tempo fa, oggi non sono più sostenibili».

Nuove collaborazioni Il presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, ha tracciato un bilancio positivo della manifestazione, sottolineando la partecipazione e la varietà dei contenuti: «Il nostro obiettivo – scrive in una nota – è che il valore di questi quattro giorni non si esaurisca con la manifestazione, ma contribuisca ad alimentare nuove collaborazioni e progettualità concrete, accompagnando le imprese e il territorio nelle sfide dell’innovazione». La manifestazione è stata promossa da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, Ance Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, con Rai come media partner.