Un blocco importante della maggioranza comunale a Perugia dice di no al progetto del nuovo Curi. E manda un avviso forte e chiaro al sindaco: c’è il rischio di speculazione edilizia. E’ il gruppo ‘Progetto Perugia’ che conta 5 consiglieri e tre assessori e che può fare valere il suo peso specifico.
Cosa accade Un articolo del giornalista Michele Nucci, su La Nazione, delinea i contorni di quella che può rappresentare una insidia per il governo Romizi. L’operazione vale 75milioni di euro, il progetto è stato presentato dall’Arena Curi Srl e il Comune potrebbe mettercene tra i 10 e i 12 milioni, prendendo una variante al piano regolatore che raddoppia la superficie dell’attuale impianto sportivo.
«L’IPERSTADIO INCOMBE SU PERUGIA: I DUBBI SUL NUOVO STADIO»
NUOVO «CURI», DEPOSITATO IL PROGETTO
GALLERY: LE IMMAGINI DEL PROGETTO PRESENTATO
La presa di posizione Ma, l’operazione, appunto, non piace a progetto Perugia che sente puzza di speculazione edilizia e teme una nuova Monteluce, ovvero un progetto architettonico e urbanistico incapace di leggere le esigenze dei cittadini e le dinamiche di una città in cambiamento, che facilmente rischia di trasformarsi in un deserto nella città. Temono, i rappresentanti di Progetto Perugia, che il nuovo Curi serva più «a qualcuno» che ai cittadini di Perugia e non hanno nessuna intenzione di assistere a una «speculazione da anni 70».
