Papa Francesco durante un viaggio in Umbria

Dalla zona di Fonti Coperte a quella della Pallotta, da Madonna Alta a Ponte San Giovanni e non solo. La giunta comunale di Perugia ha approvato nei giorni scorsi una serie di intitolazioni di vie e piazze sulla base del lavoro fatto dalla commissione Toponomastica. Per altre intitolazioni invece serviranno ulteriori passaggi e approfondimenti. Le nuove denominazioni in particolare sono sei e riguardano strade, spazi verdi, una rotatoria e un percorso ciclopedonale, distribuiti in diverse zone del territorio comunale.

Le intitolazioni A Fonti Coperte sarà intitolato a Umberto Chiotti (1904-1956) un largo raggiungibile da una diramazione di via delle Fonti Coperte. Alla Pallotta, invece, nascerà il parco Ilde Trona Arcelli (1935-2011), poetessa, docente e fondatrice del Merendacolo. All’interno dell’area verde è prevista anche una targa commemorativa, la cui installazione dovrà essere autorizzata dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria. I costi saranno interamente a carico dei soggetti proponenti.

I nomi A Ponte San Giovanni una strada tra via Alessandro Manzoni e via Adriatica porterà il nome di Aldina e Dante Ercolani, rispettivamente vissuti dal 1908 al 1974 e dal 1913 al 1991. A Madonna Alta sarà intitolata a Teresa Sensi (1899-1993) la rotatoria all’incrocio tra via Martiri dei Lager, via Pievaiola e via Magno Magnini. Un’area verde in via dei Filosofi, accanto al poliambulatorio della Usl di piazzale Europa, sarà dedicata a Giulietto Del Sindaco (1928-2009). La sesta intitolazione riguarda invece il percorso ciclopedonale tra Ponte San Giovanni e Ponte Pattoli, che sarà dedicato a Papa Francesco.

Deroga per il Papa Per quest’ultima denominazione è necessario un passaggio ulteriore: essendo trascorsi meno di dieci anni dalla morte, Palazzo dei Priori dovrà chiedere al prefetto una deroga alla normativa che disciplina le intitolazioni a persone scomparse da meno di un decennio.

Approfondimenti La commissione ha inoltre espresso parere favorevole su altre proposte, che non si sono ancora tradotte in una scelta definitiva dell’area. È il caso di Vittorio Menesini, per il quale si guarda alla zona di Sant’Andrea delle Fratte, e di Gino Cencetti, per cui sono in corso ulteriori verifiche sulle possibili collocazioni. Anche per Teresa Mattei è stata individuata come preferenziale un’area nella zona di Pila, ma la definizione puntuale sarà rinviata a un successivo atto.

Le pratiche aperte Restano aperte altre pratiche. La proposta di intitolazione a Domenico «Dodò» Gabriele, il bambino ucciso a 11 anni in un agguato della ‘ndrangheta a Crotone nel 2009, è ancora in attesa di verifiche da parte dell’Ufficio toponomastica. Per Florence Nightingale, pioniera dell’assistenza infermieristica moderna, occorrerà attendere la conclusione dei lavori della rotatoria e completare le verifiche sull’area. Sono state rinviate anche le proposte relative a Tullio Seppilli ed Ermanno Pianesi, mentre per Nelson Mandela servono ulteriori approfondimenti sulla denominazione da attribuire allo spazio individuato.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.