di Daniele Bovi
Per gli immobili comunali meno appetibili, i canoni d’affitto potrebbero diminuire. È una delle novità contenute nella delibera approvata nelle scorse ore dalla giunta comunale di Perugia, che stabilisce i criteri per il calcolo dei canoni di concessione per gli spazi destinati ad attività commerciali e artigianali nel centro storico, a partire dalle assegnazioni del 2025.
Cosa cambia I canoni verranno determinati usando come base il valore medio Omi (Osservatorio del mercato immobiliare), insieme a criteri tecnici per calcolare la superficie utile. Questo approccio è già in uso da anni e ha l’obiettivo di bilanciare la valorizzazione degli immobili con la tutela del centro storico. La novità principale riguarda i locali meno richiesti: quando emergono segnali di scarsa attrattività – come aste andate deserte o caratteristiche poco funzionali degli spazi – il Comune potrà stimare il canone di base usando il valore minimo Omi. In ogni caso, è stato fissato un limite: il nuovo canone non potrà essere inferiore a quello dell’ultimo contratto in vigore. Questo per evitare che le casse comunali risentano troppo delle correzioni al ribasso.
Assegnazione Il meccanismo di assegnazione invece non cambia: i locali verranno assegnati attraverso bandi pubblici, seguendo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Vince chi offre di più rispetto al prezzo base fissato. L’obiettivo resta duplice: garantire trasparenza nelle assegnazioni e valorizzare il patrimonio comunale, favorendo al tempo stesso la rivitalizzazione economica del centro storico. Attualmente secondo i dati aggiornati al 2023, Palazzo dei Priori nell’area del centro storico possiede 58 immobili che hanno permesso di incassare poco più di 600 mila euro, con cifre che variano molto a seconda delle dimensioni e delle zone.
Le novità Un’acropoli dove sono previste diverse novità nei prossimi mesi. Una delle più importanti riguarda l’area di piazza della Repubblica, dove Feltrinelli dovrebbe abbandonare entro il 30 luglio i locali di quella che un tempo era la storica libreria Simonelli. Per la nota catena però non si tratterebbe di un addio al centro dato che il marchio potrebbe tornare, secondo indiscrezioni, negli spazi di Niba in via Maestà delle Volte. Sempre in piazza della Repubblica, là dove un tempo c’era Benetton al piano terra dovrebbe arrivare probabilmente entro Natale un negozio in franchising di Rolex, con al piano superiore una gioielleria.
Gelati e scarpe In piazza Matteotti – grazie a due giovani – tornerà una gelateria negli spazi lasciati liberi da Grom, con lavori già in corso. In via Fani invece al posto di Sisley dovrebbe arrivare un monomarca dedicato a scarpe sportive mentre qualcosa sembra muoversi anche in via Calderini: nel negozio occupato fino a poco tempo fa da Castagner c’è ora un cartello con scritto «Coming soon», anche se per ora i dettagli relativi ai pani futuri non sono ancora chiari. Lavori in corso poi anche all’ex Mercato Vianova, dove arriverà una pizzeria. E a proposito di cibo, tra gli obiettivi della giunta c’è anche quello di bilanciare un’offerta oggi troppo caratterizzata – specialmente in alcune aree – proprio dagli esercizi che offrono cibo e bevande.
