Nuovo patto valido per tutti i comuni della provincia di Terni per i contratti di locazione a canone concordato e agevolato. E’ stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei proprietari di immobili e degli inquilini della provincia di Terni l’accordo che prevede agevolazioni fiscali sia per gli inquilini che per i proprietari di immobili.
Benefici fiscali per proprietari In particolare, spiega Sunia-Cgil con una nota, sono stati individuati diciotto criteri come l’ubicazione dell’immobile, la presenza di servizi e la metratura calpestabile per stabilire la forbice di canone di affitto che il proprietario può praticare. «Per quanto riguarda i proprietari – dice Romolo Bartolucci, segretario del Sunia della provincia di Terni – la stipula di contratti a canone concordato e agevolato, in regime contributivo di cedolare secca, prevede un’imposta sull’intero canone di affitto annuo pari ad appena il 10 per cento, con una diminuzione dell’Imu del 25 per cento rispetto a quella ordinaria».
Inquilini Per gli inquilini l’accordo territoriale prevede, «oltre al beneficio del canone di affitti calmierato, rispetto a quelli disponibili sul libero mercato, gli affittuari – dice Bartolini – in fase di dichiarazione dei redditi avranno un rimborso rapportato al reddito complessivo prodotto nell’anno di imposta e non potranno subire aumenti del canone per l’intera durata del contratto».
Comuni della provincia di Terni La loro parte dovranno farla anche i Comuni, compresi quelli più piccoli, inseriti per la prima volta nel patto siglato dalle associazioni delle due categorie: «Per effetto dell’accordo gli enti locali – dice Bartolucci – dovranno anche deliberare un’aliquota Imu inferiore a quella ordinaria, destinata a chi affitterà immobili con canone concordato». In conclusione, l’accordo ha lo scopo di «diminuire la tassazione del canone, usufruire di affitti sostenibili e fare in modo che emergano il nero e l’abusivismo, purtroppo molto diffusi in questo settore».
