Realizzare una rete di servizi di assistenza alle imprese che si trovano in una condizione di grave crisi finanziaria ed economica e dunque sono esposte all’insidia della criminalità, anche mafiosa. Questo l’obiettivo strategico del progetto avviato con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Prefettura e Camera di Commercio di Perugia alla presenza dei rappresentanti delle forze di polizia. Consolidando e sviluppando ulteriormente i rapporti già esistenti tra le due istituzioni, l’accordo, sottoscritto dal prefetto, Vincenzo Cardellicchio e dal presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, definisce forme ed ambiti di collaborazione sugli specifici temi della legalità e della sicurezza, riconosciuti come fattori strategici nell’ottica di affermare stabili politiche di sviluppo.
Sportello legalità «Tra le azioni concrete previste – ha annunciato il presidente Mencaroni – la costituzione entro il 2013 di uno Sportello provinciale per la legalità con il compito di fornire prima assistenza a coloro che sono esposti al rischio racket ed usura, o, più in generale, si trovano ad affrontare situazioni di illegalità, nella consapevolezza che tali fenomeni rappresentano una grave minaccia alla libertà degli operatori economici, agli equilibri di mercato ed alle normali regole di concorrenza. Sul presupposto, poi, che la
lotta all’economia criminale abbia bisogno di regole e strumenti tecnologici adatti a garantire la trasparenza del mercato, vengono assicurate forme di raccordo e scambio informativo con la Prefettura facilitando l’accesso ai dati riguardanti le imprese e i soggetti iscritti al Registro delle Imprese.
In questo senso la Camera di commercio di Perugia si impegna a consentire l’acquisizione, mediante estrazione da pubblici registri, di informazioni e dati relativi a soggetti e a imprese che siano oggetto di osservazione e analisi».
Cresce l’infiltrazione criminale «Trasparenza e legalità sono le gambe su cui far camminare il nostro Paese – ha detto Mencaroni-. In Umbria la cultura della legalità è più solida che in altre aree del Paese, ma negli ultimi anni, anche da noi abbiamo assistito all’acuirsi dei fenomeni di infiltrazione criminale nel tessuto sociale ed economico della regione. Forme di illegalità e corruzione sono percepite in crescita da cittadini e imprese, che chiedono di essere tutelati e garantiti da leggi, eque ma severe, realmente in grado di
fronteggiare ogni forma di malaffare».
Il prefetto «Dopo la stagione degli sportelli, formidabili strumenti di facilitazione e dialogo – ha ricordato il prefetto -, abbiamo avuto quella dei patti; stamani si concretizza la sintesi tra le due strategie a garanzia dell’economia sana e competitiva del territorio. L’idea di fondo di quest’accordo è che la trasparenza e la legalità, oltre ad essere valori in sé sono precondizioni di crescita e di sano e corretto sviluppo economico. Maggiore trasparenza significa maggiori garanzie per gli operatori economici di potere competere sul mercato in condizioni di leale concorrenza, senza doversi confrontare con imprese scorrette o compromesse che traggono indebita forza dal sostegno o dall’infiltrazione della criminalità».
