di Dan.Bo.
Contro il progetto del Nodino di Perugia si schiera ufficialmente anche la maggioranza di centrodestra. Con un ordine del giorno depositato mercoledì infatti Progetto Perugia – la lista che alle comunali 2019 ha preso più voti dentro la coalizione di Andrea Romizi – spiega che «il problema del traffico tra gli svincoli di Collestrada e Ponte San Giovanni va risolto con attenzione alla tutela ambientale e coinvolgendo le popolazioni locali in relazione alle soluzioni progettuali». Il documento sarà discusso giovedì dalla Terza commissione del consiglio comunale, dove probabilmente riserverà un largo via libera, dato che anche le opposizioni nelle scorse settimane si sono dette contrarie alla variante.
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L’odg Il progetto, peraltro, è stato sostanzialmente stoppato a livello politico durante l’incontro fra sindaci e vertici di Regione e partiti di centrodestra. «I punti che causano maggiore intasamento – si sottolinea nell’atto – sono la rampa di collegamento tra la E45 e il raccordo di Perugia e la deviazione in direzione Assisi-Foligno dello svincolo di Collestrada, entrambi a una sola corsia. Per questo si ritiene necessario studiare interventi migliorativi sulla connessione E45-Raccordo e sullo svincolo suddetto, rivalutando quanto già previsto nella delibera del consiglio comunale numero 107 del 2018, già approvata dal consiglio comunale in relazione all’ampliamento del centro commerciale di Collestrada».
IL CENTRODESTRA STOPPA IL NODINO
Simulaizoni e tavoli Nel documento, oltre a sottolineare l’importanza di intervenire anche sulla viabilità secondaria della zona, si ricorda poi che le simulazioni evidenziano che «la quota prevalente del traffico di pertinenza della tratta Collestrada-Ponte San Giovanni è di scambio con la città di Perugia (85%). È questo il flusso di traffico su cui bisogna soprattutto incidere. Si propone quindi di attivare un tavolo tecnico del Comune di Perugia con Anas e Regione per individuare interventi mirati, capaci di migliorare sia la qualità del servizio stradale sia la qualità di vita nelle aree limitrofe». Il 5 maggio ci sarà proprio un tavolo con Anas, dove il Comune tornerà a chiedere anche il raddoppio della rampa, mentre per il 2 comitati e associazioni che si oppongono al progetto hanno convocato una manifestazione di protesta.
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Tesei A parlare della questione Nodino mercoledì è stata anche la presidente Donatella Tesei: «È una riflessione – ha detto nel corso della conferenza stampa convocata per ufficializzare i 45 progetti del Recovery plan umbro – la dobbiamo fare coi sindaci e con il territorio. Un conto è il vero e proprio Nodo, un altro il Nodino. Ci saranno dei tavoli nei prossimi giorni e cercheremo di trovare la soluzione migliore per i problemi della viabilità di Perugia».
Twitter @DanieleBovi
