di Dan.Bo.
Il Nodo è ancora tutto da sciogliere. Lunedì mattina a Palazzo Donini, sede della giunta regionale, è andato in scena un doppio incontro sul cosiddetto Nodino, la variante da oltre 7 km che, lungo il tracciato della E45, dovrebbe collegare Collestrada a Madonna del Piano. La giornata si è aperta con un vertice politico fra la presidente Donatella Tesei, l’assessore alle Infrastrutture Enrico Melasecche, il presidente del consiglio regionale Marco Squarta, i rappresentanti dei partiti di maggioranza, i deputati Emanuele Prisco e Virginio Caparvi, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e il vicesindaco di Torgiano Attilio Persi.
NODINO, ALTRA PROTESTA IN PIAZZA
ANAS LAVORA A NUOVA ANALISI DEI FLUSSI
La riunione Un vertice al quale è seguito quello con i tecnici di Anas che hanno messo sul tavolo una serie di numeri e di scenari. I consigli comunali di Perugia e Torgiano nei mesi scorsi hanno detto No in modo bipartisan all’opera, e lunedì hanno ribadito questa posizione. Durante il vertice è stato chiesto uno studio aggiornato e ed è stato spiegato che le priorità del territorio sono il raddoppio della rampa che collega la E45 al Perugia-Bettolle e la terza corsia tra Ponte San Giovanni e Collestrada; opere che contribuirebbero a fluidificare quelli che sono i km più trafficati del tratto umbro della Orte-Ravenna. Rampa e corsia per la quale ci sono già una ventina di milioni relativi alla manutenzione straordinaria.
TORGIANO BOCCIA IL NODINO: «UNO SFREGIO»
I dati La maggioranza chiede uno studio aggiornato e in parte di ciò si è discusso nella seconda parte della mattinata, quando il vertice politico è stato allargato ai sei tecnici di Anas e a quelli delle istituzioni coinvolte. Per il Nodino al momento ci sono i 10 milioni per la progettazione mentre i restanti (oltre 200) sono ancora da stanziare; i tempi previsti sono di 17 mesi per arrivare al progetto definitivo, dopo il quale Anas busserebbe alle porte del Cipe per ottenere le risorse. Anas considera l’opera di interesse nazionale e, sulla base delle proprie analisi, ha spiegato che la bretella permetterebbe una riduzione del traffico giornaliero medio del 25% nel tratto Ponte San Giovanni-Collestrada, con una riduzione del 50% dei mezzi pesanti (circa 2.600) e un traffico giornaliero di 23 mila auto.
CONTRO IL NODINO ALTRA ISTANZA
NODINO, ROMIZI CONTRO MELASECCHE
Approfondimenti Quanto invece al Nodo vero e proprio, per le quali servirebbero altre ingenti risorse e che si snoderebbe fra Madonna del Piano e Corciano, la riduzione del traffico sarebbe fra l’11 e il 12% sul Perugia-Bettolle, con un traffico medio giornaliero di 6 mila autovetture per il tratto Corciano-ospedale e di 8.500 per il tratto successivo fino a Madonna del Piano. Nel complesso una serie di vertici interlocutori. Ora gli approfondimenti, sul tracciato e sugli altri delicati aspetti che riguardano l’opera, andranno avanti tenendo conto delle nuove analisi e senza dimenticare la fortissima opposizione dei residenti e delle associazioni del territorio.
Twitter @DanieleBovi
