Tensione all’interno della maggioranza mercoledì in consiglio regionale dove, in Seconda commissione, è saltato il voto su una proposta di risoluzione dedicata al cosiddetto Nodino di Perugia, la bretella da 7,5 km che, lungo la E45, dovrebbe collegare Madonna del Piano a Collestrada. La scorsa settimana i leghisti Peppucci e Rondini non hanno partecipato al voto sul documento della maggioranza spiegando che il loro auspicio è quello che «la realizzazione dell’opera possa andare verso una direzione concreta».
La seduta Mercoledì i due hanno ribadito la loro contrarietà e così, su proposta del presidente della commissione (il leghista Valerio Mancini), la risoluzione sarà rivista anche se, come ha ricordato Mancini, «nell’atto non c’è alcun richiamo rispetto alla non realizzazione dell’opera; è importante ascoltare sempre i cittadini per poi decidere con scienza e coscienza». La proposta di modifica è stata accolta con i soli voti della maggioranza, mentre le opposizioni sono uscite dall’aula parlando di «crisi della maggioranza visibile anche attraverso questo atto». Pd e soci hanno poi annunciato che, se la risoluzione approderà nuovamente in aula, verranno presentati altri emendamenti.
Il documento Il testo della risoluzione pur non esprimendo contrarietà impegna la giunta a garantire «una partecipazione diffusa» di cittadini e istituzioni, considera «aperte tutte le alternative per individuare la soluzione socialmente più accettabile», invita ad approfondire «la distribuzione dei costi sociali e ambientali», ad assumere un ruolo di coordinamento riguardo alla gestione delle valutazione ambientali» e a realizzare una «Carta di intenti», ispirata a un «vero principio di sussidiarietà orizzontale con lo scopo di ampliare il confronto tra istituzioni e amministrati per la individuazione e localizzazione della soluzione migliore, accrescendone la trasparenza e il grado di accettazione sociale».
