Le trote considerate non autoctone, fario e iridea, andranno a popolare le acque dell’Umbria. Lo consente il parere favorevole del ministero della Transizione ecologica, secondo quanto reso noto dall’assessore regionale all’Agricoltura Roberto Morroni.
Il sì è arrivato per l’immissione di trote iridee e di trote fario nei laghetti di pesca sportiva, ma anche per i ripopolamenti con solo trote iridee sterili sui fiumi e l’immissione di trote fario, provenienti esclusivamente dal centro ittiogenico di Borgo Cerreto, in occasione di manifestazioni agonistiche in tre campi gara regionali. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’agricoltura per questo risultato. «L’Umbria – dichiara Morroni -, grazie a questa autorizzazione, è una delle poche regioni italiane che è riuscita a portare a compimento la costante interlocuzione intrapresa con il ministero al fine di definire un più ampio campo d’azione in materia di ripopolamenti. In attesa dell’esito dei lavori della commissione di esperti che, su scala nazionale, potrebbe revisionare l’elenco delle specie ittiche autoctone, i risultati fin qui ottenuti costituiscono un primo passo per assicurare valore aggiunto, respiro e prospettiva al settore della pesca sportiva, nel pieno rispetto delle norme che tutelano il patrimonio ittico e la conservazione degli ecosistemi acquatici».
