ex carcere perugia partigiani
L'ex carcere di Perugia potrebbe ospitare la cittadella giudiziaria

Parte la maratona per la realizzazione della “cittadella giudiziaria” nell’ex carcere di piazza Partigiani. Lo starter è stato dato con la firma del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ha firmato il Protocollo d’intesa – insieme a ministero dei Beni culturali e del turismo, Regione Umbria, Comune di Perugia e Agenzia del Demanio – con cui si avvia un lungo iter per verificare la fattibilità di un progetto molto ambizioso.

DAL PIANO AL CONCORSO: COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO

Realizzazione in qualche anno Ottimista la nota del ministero della Giustizia, secondo cui si tratta di «un vero e proprio intervento di rigenerazione urbana nel centro storico di Perugia» che «porterà nel giro di qualche anno alla realizzazione della Cittadella giudiziaria all’interno dei compendi demaniali attualmente denominati “Carceri maschili” e “Complesso ex carcere femminile” del capoluogo umbro».

CITTADELLA, UNA LUNGA STORIA INIZIATA NEL ’97
GIUSTIZIA, PER LE SEDI AFFITTO DA 2.282 EURO AL GIORNO

Il protocollo L’intesa prevede la rifunzionalizzazione dei due importanti raggruppamenti immobiliari, dismessi dall’uso penitenziario nel 2006 e di assoluto valore sia dal punto di vista storico-monumentale che dal punto di vista urbanistico. Questo permetterà di dare attuazione al piano di razionalizzazione dell’Agenzia del Demanio, già approvato dal Ministero della Giustizia nell’aprile 2017, che prevede l’eliminazione di tutte le locazioni passive oggi detenute dagli uffici giudiziari di Perugia. Con il Protocollo d’intesa – che ha durata quinquennale – le parti si impegnano quindi, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, ad avviare una collaborazione istituzionale finalizzata a creare le condizioni necessarie per realizzare, con rapidità ed efficacia, la “Cittadella Giudiziaria di Perugia” nei due complessi demaniali.

FOTOGALLERY: VIAGGIO NELL’EX CARCERE DI PERUGIA
VIDEO – ROMIZI: «ALLE POSTE? UNA RINASCENTE»

Prima riunione a breve Per conseguire tale scopo viene costituito un Tavolo tecnico, composto dai rappresentanti delle parti sottoscrittrici, che, sotto il coordinamento dell’Agenzia del Demanio, inizierà a riunirsi entro 20 giorni da oggi. Il Tavolo avrà il compito di individuare le soluzioni tecnico-economiche e i percorsi amministrativi adeguati al raggiungimento dell’obiettivo; di verificare possibili sinergie tra le esigenze di valorizzazione, sviluppo, razionalizzazione e gestione dei patrimoni immobiliari; di definire gli aspetti tecnici e le modalità di confronto con il professionista esterno incaricato dall’Agenzia del Demanio di redigere il “Piano urbanistico-edilizio attuativo”; nonché di vigilare della corretta e tempestiva attuazione del Protocollo.

POLITICI E TOGHE: COSA PENSANO DELLA CITTÀ DELLA GIUSTIZIA
IL PROGETTO DA 24 MILA METRI QUADRATI

Nove sedi in una L’operazione di razionalizzazione consentirebbe di trasferire nell’ex casa circondariale ben nove uffici finora spezzettati nei vari quartieri della città: via Simonucci, via XIV Settembre, piazza Matteotti, via Baldo, via Baglioni, via Bartolo, via Mario Angeloni, via delle Streghe, via Martiri dei Lager. I costi? Difficile quantificarli in assenza di un progetto, ma una stima ragionevole dei costi va dai 30 ai 40 milioni di euro.

Via a percorso Secondo la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dall’assessore regionale alle opere pubbliche, Giuseppe Chianella «quella di oggi è una tappa importante nel percorso, fortemente voluto da tutti i soggetti coinvolti, per la realizzazione della cittadella giudiziaria a Perugia, la cui realizzazione consentirà di ottenere risultati importanti. Da una parte –sottolineano -, sarà possibile procedere alla piena riqualificazione e rifunzionalizzazione urbana di un complesso ottocentesco di proprietà del demanio di particolare rilevanza storica ed urbanistica, che costituisce un vero e proprio biglietto di ingresso della città storica. Inoltre, la realizzazione della Cittadella permetterà la riunificazione in un’unica area delle numerose sedi in cui si articola l’attività dell’amministrazione della giustizia del capoluogo regionale,  con ripercussioni positive sia per l’intero settore giudiziario che per la stessa utenza».

Romizi Il sindaco Romizi ha parlato di «un giorno storico per Perugia, che stiamo aspettando da 201 anni», ricordando il percorso comune avviato «in particolare con la magistratura e l’avvocatura perugina, che hanno sostenuto e fortemente voluto il progetto, nonché con la cittadinanza, con la quale questo progetto è stato partecipato». «È un primo passo – commenta poi il consigliere regionale pd Giacomo Leonelli, che aveva presentato un’interrogazione sulla vicenda – verso un obiettivo importante per la città e l’intero mondo giudiziario del capoluogo. Bene la giunta regionale che ha deciso di accompagnare questo percorso: è l’ennesimo segnale di attenzione verso la città di Perugia».

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One reply on “Cittadella giudiziaria di Perugia, c’è la firma di Orlando: primo incontro entro fine maggio”

  1. Invece di parlare di una superflua cittadella giudiziaria, che ha tanto il sapore diuna presa in giro per i perugini, sarebbe ora che il comune rifacesse le strade seriamente e non con rattoppi e asfaltatura degna del terzo mondo.
    Siamo in una situazione stradale indegna per un paese civile.

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