di Enzo Beretta
E’ un «progetto rivoluzionario» per Perugia la realizzazione della cittadella giudiziaria in piazza Partigiani. Ne è convinto il sindaco Andrea Romizi che venerdì mattina incontrerà in via Arenula il ministro della Giustizia Andrea Orlando per parlare della trasformazione dell’ex carcere. Un’operazione da 40 milioni di euro che consentirebbe di riunire i vari uffici giudiziari in un’unica soluzione. Procura, tribunale, Corte d’appello, sorveglianza, minori, civile, giudice di pace, polizia giudiziaria. Tutti insieme in 24 mila metri quadrati.
Multinazionali della moda in centro storico Ci vorranno anni – c’è chi ipotizza almeno una decina, sempre che tutto vada bene – ma è una vera e propria svolta per la città che come altri capoluoghi riunirebbe le sedi. Minor via vai di fascicoli, meno disagi per gli avvocati. Pur sempre in centro (appena fuori la Ztl, col parcheggio a pagamento a due passi) e non in periferia. Una scelta, questa, privilegiata dal sindaco per non impoverire il tessuto urbano. I palazzi del centro storico – è un’ipotesi – potrebbero ospitare negozi di multinazionali della moda.
Palazzo delle Poste costa 466 mila euro all’anno Accorpamento significa risparmio: soltanto la Procura (tra via Fiorenzo di Lorenzo e via Mario Angeloni) spende circa 370 mila euro all’anno per l’affitto, 466 mila invece costa Palazzo delle Poste in piazza Matteotti. E’ dunque interesse dello Stato centralizzare e razionalizzare. I soggetti interessati sembrano tutti d’accordo e favorevoli all’iniziativa. «Siamo stati noi ad avanzare questa proposta rappresentando le nostre necessità al ministero – spiega il presidente della Corte d’appello di Perugia, Mario Vincenzo D’Aprile -. La comunicazione ricevuta dal ministro per la convocazione è stata telegrafica ma l’argomento è quello». «Speriamo vada in porto – aggiunge il procuratore generale Fausto Cardella -. Devono ancora essere completate le verifiche tecniche ma stiamo compiendo un notevole passo in avanti». «Si parla di questa cosa da 30 anni – dice il presidente del tribunale Aldo Criscuolo -. Venticinque anni fa quando sono arrivato a Perugia già se ne parlava, a fine mese andrò in pensione… Vedo però di buon occhio la realizzazione della cittadella giudiziaria perché in questo modo si eviterebbero inutili sprechi di soldi e di energie. Per stare in piazza Matteotti spendiamo cifre stratosferiche senza avere la resa in termini di comodità e adeguatezza. Inoltre un’unica sede significherebbe avere un unico presidio di sicurezza».
De Ficchy: ‘Procura? Uffici fatiscenti e stretti’ «E’ un progetto notevole ed encomiabile – sono le parole del procuratore Luigi De Ficchy -. E’ necessario realizzare una cittadella della Giustizia perché l’attuale stabile non è idoneo ad ospitare una Procura. Gli uffici sono fatiscenti e inadeguati anche dal punto di vista della sicurezza, stiamo stretti. Presumo che l’intenzione sia di spostare anche il mio ufficio, spero soltanto che non passino troppi anni. La Procura, tra centro e stazione, paga 370 mila euro di affitto. Tempo fa avevo proposto di trasferirci all’Inpdap per avere il doppio dei metri quadrati e risparmiare subito 100 mila euro».
L’impegno della Regione «Il progetto di riorganizzazione degli uffici giudiziari nella zona dell’ex carcere di Perugia – spiega la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – è un obiettivo che come Regione abbiamo sempre sostenuto e perseguito, in sinergia con il Comune di Perugia e con le istituzioni coinvolte, convinti che si tratti di un’iniziativa importante per una maggiore efficienza della Giustizia, per Perugia e per i cittadini, oltre che una importante operazione di recupero e di qualificata rifunzionalizzazione urbanistica di una parte centrale del capoluogo».
