L'ex carcere di Perugia ospiterà la cittadella giudiziaria

di Enzo Beretta

Ristrutturare l’ex carcere di Perugia per realizzare la cittadella giudiziaria in piazza Partigiani costerà 29,3 milioni di euro: 16,2 per la sezione maschile, 13,1 per quella femminile. Ma con un «risparmio a regime di circa 1,1 milioni di euro dal 2020». Sono i dati contenuti nei documenti dell’Agenzia del Demanio che ieri in via Arenula ha preso parte alla riunione presieduta dal sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri. Il «progetto rivoluzionario», così definito dal sindaco Andrea Romizi, prevede l’ammodernamento di 8.038 metri quadrati del braccio femminile, 13.088 di quello in cui erano ristretti i detenuti uomini e 2.824 del ‘Padiglione Paradiso’.

Nove uffici insieme L’«operazione di razionalizzazione» consente di trasferire nell’ex casa circondariale ben nove uffici finora spezzettati nei vari quartieri della città: via Simonucci, via XIV Settembre, piazza Matteotti, via Baldo, via Baglioni, via Bartolo, via Mario Angeloni, via delle Streghe, via Martiri dei Lager. Per gli interventi edilizi – è scritto nei documenti – sono necessari fondi per 30 milioni di euro.

FOTOGALLERY: VIAGGIO NELL’EX CARCERE DI PIAZZA PARTIGIANI

Affittare Palazzo delle Poste costa 1.278,50 euro al giorno Umbria24 è entrata in possesso dei dati precisi del canone di locazione versato ogni anno per uffici, aule d’udienza, archivi e garage. Contratti stellari. Il Palazzaccio del civile in piazza Matteotti costa 466.650 euro (1.278,50 euro al giorno), per la Procura in via Fiorenzo di Lorenzo ce ne vogliono 269.012 (proprietà Provincia). Più 101.299 per gli uffici della polizia giudiziaria a Fontivegge (proprietà Inps). Altri 22.842 euro se ne vanno per la Procura dei minori in via Martiri dei Lager ai quali devono essere aggiunti gli 87.140 euro del tribunale in cui vengono discusse le cause. Tra via Baldo e via Baglioni ecco poi il tribunale di sorveglianza: 97.812 euro. Concludono l’Ufficio notificazioni esecuzione e protesti in via Bartolo – 65.270 euro – e l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni in via Martiri dei lager: 7.138. Totale 1.051.893 euro che diviso 365 fa 2.881,89 euro. Al giorno.

Gli immobili ‘liberi’ dai giudici Il totale dei metri quadrati attualmente occupati dalla Giustizia a Perugia ammonta a 23.015: la nuova soluzione offrirebbe uno spazio di 23.950. Tutti insieme, però, nell’ambito di una razionalizzazione – secondo il Demanio – che annovera tra i «vantaggi» la «riqualificazione urbana del compendio» in favore della «collettività», l’«efficientamento degli spazi per il ministero che vedrebbe nascere un polo di tutti i suoi uffici, con evidenti risparmi di gestione». Da non trascurare poi la «valorizzazione dei beni di proprietà del Comune di Perugia che sarebbero oggetto di rilascio da parte degli uffici giudiziari». Tra questi tornerebbero liberi il palazzo ex Enel in via XIV Settembre (4.500 metri quadrati circa), il giudice di pace in via Baglioni (900 metri nel cuore della città), quattromila metri quadrati attualmente occupati dalla Corte d’appello in piazza Matteotti e altri immobili in via delle Streghe utilizzati come archivio e garage dalla Procura generale.

Monastero nel XVI° secolo, carcere dal 1867, infine tribunale La storia Il complesso edilizio del carcere femminile di piazza Partigiani risale al XVI° secolo. Inizialmente era un monastero con una chiesa, nel 1867 venne trasformato in carcere femminile. Il carcere maschile, invece, è stato costruito nel 1860 con un impianto definito «radiale» o «stellare» considerata la disposizione data ai padiglioni detentivi che dipartono da uno spazio distributivo centrale. L’istituto è composto soprattutto da celle singole larghe 2,50 metri per 4, con servizi igienici per ogni cella.

La Procura si trasferisce all’ex Inpdap Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro romano la Procura della Repubblica si trasferirà da via Fiorenzo di Lorenzo in via Cacciatori delle Alpi nella sede dell’ex Inpdap. Ad avanzare la richiesta è stato il procuratore Luigi De Ficchy lamentando la fatiscenza e l’inadeguatezza, anche dal punto di vista della sicurezza, degli uffici. «All’ex Inpdap avremmo il doppio dello spazio attuale – ha spiegato il procuratore – e si risparmierebbero subito 100 mila euro all’anno». Il trasferimento della Procura potrebbe avvenire in tempi relativamente brevi ed è considerata una soluzione-ponte in attesa della realizzazione della cittadella giudiziaria.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.