di Dan.Bo.
Al 100dieci café di Perugia l’Adisu prova a cambiare “musica”. L’Agenzia regionale per il diritto allo studio ha infatti risolto ufficialmente nelle scorse ore il contratto con gli attuali gestori della struttura, che continueranno a occuparsi del 100dieci fino al 31 luglio. Nel frattempo l’Agenzia procederà all’avvio di una nuova procedura di gara «con l’obiettivo – spiega l’Agenzia – di rilanciare il 100dieci quale spazio pienamente coerente con la missione pubblica dell’Ente».
Presidio pubblico Uno spazio che «nasce e deve rimanere – prosegue Adisu in una nota – un presidio pubblico a servizio della comunità studentesca: luogo di studio, socialità, aggregazione culturale e accessibilità economica. Rappresenta uno spazio strategico per la città di Perugia e per la comunità universitaria. A partire da settembre, sarà orientato a rafforzare la propria funzione di presidio del diritto allo studio, promuovendo servizi di ristorazione accessibili, inclusione sociale e attività culturali di qualità».
L’omicidio Cumani Della questione relativa alla risoluzione del contratto si parla ormai da mesi. Benché Agenzia e gestori avessero affrontato il tema anche prima, il dossier è balzato al centro dell’attenzione in particolare dopo l’omicidio, nell’ottobre scorso, del 23enne Hekuran Cumani; un gravissimo fatto di sangue, che aveva scosso l’intera comunità, avvenuto proprio nel parcheggio a pochi passi dal 100dieci, all’interno del quale Cumani e gli amici avevano trascorso la serata. Subito dopo il delitto, gli eventi notturni all’interno della struttura erano stati sospesi, e Adisu aveva fatto capire la propria intenzione di dare una svolta a proposito della gestione e del tipo di eventi organizzati.
Leonelli «La scelta adottata – scrive l’amministratore unico Giacomo Leonelli – va nella direzione di garantire che il 100dieci risponda in maniera ancora più efficace alla sua vocazione. Vogliamo costruire uno spazio aperto, partecipativo e realmente a servizio degli studenti e della città. I criteri della nuova procedura terranno conto anche del confronto con le rappresentanze studentesche, con l’obiettivo di avviare da settembre una nuova fase di rilancio».
