di Ca.For.
Pugno duro, durissimo da parte del giudice sportivo nei confronti dell’allenatore del Grs Terni Papigno, squadra che milita nel campionato di Seconda categoria di calcio. Il tecnico non potrà allenare fino al 31 dicembre 2026 a causa dei gravi fatti accaduti nel corso della partita che vedeva la sua squadra impegnata in trasferta contro Via Larga Marsciano, ed alla fine della stessa.
Il dispositivo Il giudice ha motivato la lunga squalifica dell’allenatore «in quanto veniva espulso perché reagiva ad una decisione dell’arbitro bestemmiando ed insultandolo. All’esibizione del cartellino rosso, mentre l’arbitro si trovava a qualche metro di distanza, entrava nel terreno di gioco e si dirigeva con fare minaccioso nei confronti del direttore di gara, puntandogli contro un indice della mano, e una volta giunto a pochi centimetri dal volto perpetrava le proteste continuando a offenderlo gravemente. Dopo circa 15 secondi, lo stesso veniva obbligato ad uscire dal terreno di gioco da alcuni calciatori di riserva, ma nel percorso continuava reiteratamente ad insultare l’arbitro con minacce di percosse e morte. Vista la veemenza e il protrarsi delle ingiurie che ne ritardavano l’uscita, il gioco è potuto riprendere solo dopo 2 minuti».
La ricostruzione «Una volta all’esterno del terreno di gioco – è scritto ancora nella ricostruzione del giudice sportivo – si posizionava nella zona antistante gli spogliatoi, da dove continuava per tutta la durata della gara ad inveire contro l’arbitro con ripetute e reiterate offese e minacce, analoghe a quelle precedenti. A fine gara, mentre l’arbitro si accingeva ad entrare nello spogliatoio, tentava di impedire il suo rientro frapponendosi dinanzi a lui, non riuscendovi solo grazie all’intervento di alcuni calciatori che lo tenevano ad un paio di metri di distanza, e continuava ulteriormente con le già descritte minacce e offese, rivolgendo le proprie ingiurie anche al prestigio della Federazione e dei suoi rappresentanti. Infine, pur venendo portato di peso da alcuni calciatori in direzione del proprio spogliatoio, si rifiutava di entrarvi e provava a divincolarsi un’altra volta per raggiungere l’arbitro, senza interrompere le urla di offesa, fino a quando non veniva forzatamente obbligato ad entrare nello spogliatoio».
Quattro giornate Squalifica più morbida ma comunque pesante dati i quattro turni di stop, anche per un calciatore del Grs Terni Papigno «in quanto nel protestare contro un fallo, a suo dire subito ma non sanzionato dall’arbitro, si rivolgeva verso il direttore di gara urlando fasi offensive e mimando gesti osceni. La sanzione viene contenuta nel minimo edittale avendo il calciatore presentato le sue scuse all’arbitro a fine gara».
Violenza Nel turno di campionato precedente e nello specifico nel campionato di Promozione, un giocatore dell’Arna è stato squalificato per 6 turni a causa di una spinta a due mani data all’arbitro mentre era di schiena.
