Linda Lanzillotta

di Ivano Porfiri

E’ Linda Lanzillotta la più ‘ricca’ tra i parlamentari eletti in Umbria nel 2013. O, meglio, tra coloro che hanno pubblicato i propri redditi online. Il più ‘povero’ Lucidi con tutta la truppa grillina a ruota. Già, perché delle dichiarazioni di Cardinali, Gotor, Ascani (Pd), Galgano (Sc), Luciano Rossi (Ncd) e Laffranco (FI) non c’è traccia. Valeria Cardinali precisa: «Io per il 2012 ho dichiarato 42 mila euro, cioè lo stipendio da assessore comunale, e ho consegnato la dichiarazione correttamente, non so perché non sia online». Pietro Laffranco: «Non ho autorizzato la pubblicazione online perché presento dichiarazione congiunta con mia moglie e volevo proteggere la sua privacy. Comunque siamo sui 99 mila euro». Rese note anche le spese elettorali: c’è chi rendiconta tutto come il piddino Verini, che arriva a 20 mila euro, e chi dichiara di aver speso zero, come la pentastellata Ciprini.

Senato La più ricca è dunque Linda Lanzillotta, eletta nelle fila di Scelta civica, che per il 2012 ha dichiarato 299.544 euro. Tra i beni dichiarati 3 fabbricati (2 a Roma e uno a Manciano), una Honda CR-V del ’98 e una Panda 4×4, oltre a 1.050 euro di azioni Enel. Per le spese elettorali, Lanzillotta dichiara 24 mila euro. Segue Gianluca Rossi, ternano del Pd, con 105.683 euro più un appartamento in usufrutto a Terni e una multiproprietà in Trentino per una settimana l’anno. Come auto, Rossi viaggia su una Chevrolet Captiva del 2011. Il senatore detiene anche il 50% della Fedora srl, società dichiarata inattiva. Abbastanza staccata Nadia Ginetti (Pd) con i suoi 38.248 euro dello stipendio da sindaco di Corciano (lo era nel 2012) più una casa e una Lancia Y del 2005. Per le spese elettorali, Ginetti dichiara 905 euro. In coda c’è Stefano Lucidi del Movimento 5 stelle, il più povero dei parlamentari con appena 20.537 euro, a cui aggiungere però 3 fabbricati a Spoleto. Per essere eletto, Lucidi dichiara di aver sborsato 457 euro in campagna elettorale.

Camera Alla Camera il ‘Paperone’ è Gianpiero Bocci, attuale sottosegretario agli Interni, con i suoi 134.513 euro dichiarati, più 2 fabbricati (uno a Perugia e uno a Cerreto di Spoleto) e tre auto: un’Audi A3, una A5 e una Fiat 500. Per le spese elettorali, dichiarati 7.824 euro ricevuti (di cui 3.324 euro dal Pd Umbria) e 7.034 spesi. Segue la folignate del Pd Marina Sereni con 98.471 euro e 3 fabbricati a Perugia. Per le spese elettorali dichiarati 1.664 euro. L’altotiberino del Pd Walter Verini ha afferma di percepire redditi per 88.202 euro con il possesso del 50% di un fabbricato a Città di Castello (altri 3 sono in capo alla moglie) e tre auto: una Multipla, una Fiat Evo e una Focus. Certosino il rendiconto delle spese elettorali con 17.429 euro ricevuti (3.324 dal Pd Umbria, 4.605 da persone fisiche e 8.000 da persone non fisiche) e 20.726 spesi. L’ex sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti dichiara, invece, 56.074 euro più un fabbricato, una Fiat Idea e una 500. Per le spese elettorali dichiarati 6.105 euro con 3.324 euro ricevuti dal Pd dell’Umbria e 2.780 dal Pd di Umbertide.

M5s: elezione low cost In coda i grillini Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella. La prima dichiara 23.032 euro, 4 fabbricati a Perugia e una Lancia Y del 2001. Il secondo 22.257 euro. Curiosità: la loro è stata un’elezione decisamente low cost: Ciprini dichiara di aver speso zero, Gallinella 46,72 euro specificando che sono stati per «carta e toner» di cui allega fattura, così come del bonifico da 100 euro con cui si è autofinanziato.

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