giovedì 14 novembre - Aggiornato alle 00:11

Umbria, c’è 1 milione per piccole medie imprese su progetti vivibilità: fino a 60% fondo perduto

Chi e come partecipare, quanti fondi in ogni territorio e cosa devono riguardare i progetti. Tutto quello che occorre sapere

È stato pubblicato oggi nel Bur l’avviso da 1 milione di euro destinato alla creazione nei due capoluoghi di provincia di ‘Living Lab’, ambienti di innovazione aperta, nei quali il coinvolgimento attivo degli utenti finali permette di realizzare percorsi di co-creazione di nuovi servizi, prodotti e infrastrutture sociali. La ripartizione dello stanziamento previsto per il finanziamento dell’avviso è prevista per il 60% a favore di progetti relativi alla provincia di Perugia e per il restante 40% per quelli nella provincia di Terni.

I progetti Le sfide tematiche individuate grazie all’attività preliminare svolta da Sviluppumbria, società incaricata dalla Regione a dare attuazione all’avviso, sono quelle delle soluzioni innovative e tecnologiche per migliorare l’offerta turistica; per agevolare la mobilità veicolare e delle persone; per promuovere il consumo consapevole/riuso/riciclo; per la valorizzazione del patrimonio culturale; per la digitalizzazione dei processi didattici; a favore di soluzioni di sostegno alla terza età e di persone con disabilità; per il miglioramento del livello di sicurezza percepita nelle città; per soluzioni innovative che favoriscano lo sviluppo di nuovi modelli di business. Ciascuna soluzione che voglia concorrere al finanziamento dovrà quindi essere contemporaneamente incentrata sull’ampliamento delle capabilities delle imprese (innovazione e trasferimento di Know-how) e sull’individuazione di idee progettuali condivise, come risposta ad esigenze reali espresse dai cittadini, secondo l’approccio tipico del processo di open-innovation.

Risorse Il contributo concedibile a fondo perduto è pari al 45% della spesa ritenuta ammissibile, che può andare da un minimo di 30mila fino ad un massimo di 150mila euro, contributo che può essere portato fino al 60% se i beneficiari per lo sviluppo del progetto abbiano previsto il coinvolgimento di una Università o di un centro di ricerca. Per la presentazione della domanda di ammissione al contributo, le micro piccole e medie imprese e le società tra professionisti iscritte nel registro delle imprese tenuto presso la Cciaa del territorio competente, devono disporre di una firma digitale in corso di validità e di un indirizzo di posta elettronica certificata (pec). La domanda dovrà essere inviata a mezzo pec dalla casella pec dell’impresa proponente dichiarata in domanda, all’indirizzo [email protected] Le domande sono presentabili dalle ore 12 di domani, mercoledì 23 ottobre, e fino alle ore 12 di lunedì 23 dicembre prossimo.

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