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mercoledì 28 ottobre - Aggiornato alle 09:14

Ast, seconda convocazione a Palazzo Donini. I chimici di Treofan aspettano

Metalmeccanici in Regione il 24/09 e il 9/10. Covid-19: secondo tampone negativo, dipendenti Cdf tornano al lavoro

foto archivio

di M. R.

Cosa potrà mai accadere per le sorti di Acciai speciali Terni nei 15 giorni che separano il primo appuntamento coi sindacati metalmeccanici dal secondo, fissati entrambi dalla giunta di Palazzo Donini? C’è da chiederselo perché pare che della seconda convocazione (arrivata per il 9 ottobre), siano rimasti sorpresi anche i segretari; almeno quelli che hanno ricevuto l’invito. Comprensibile: l’ordine del giorno dei due confronti è lo stesso ed è genericamente riferito all’acciaieria; l’altro summit in programma, quello con l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli, nella biblioteca di fabbrica, è antecedente (spostato al 23 settembre). Secondo le prime informazioni sul caso, una differenza potrebbe esserci nelle parti al tavolo: l’invito al secondo appuntamento infatti non sarebbe arrivato a tutti, o forse è il caso di dire non ancora, del resto fino al 9 ottobre c’è tempo. E chissà che intanto non arrivi pure una call dal Mise visto che l’accordo in essere tra istituzioni, sindacati e azienda, scadrà a fine settembre.

Ast e Treofan Ad ogni modo, se al netto di un pressing percepito, la governatrice Tesei ha ritenuto di incontrare le parti sociali per discutere del futuro dell’acciaieria, destinata alla vendita per mano della tedesca Thyssenkrupp, dei tavoli istituzionali promessi per Treofan ancora non se ne parla e dalle parti del polo chimico di Terni, se vogliamo, la situazione è più preoccupante di quella di viale Brin. Del sito siderurgico, il numero uno non fa che ripetere, nonostante la crisi Covid-19, che è una realtà in salute e che una vendita non è di per sé un fatto negativo. Dell’industria passata sotto il controllo di Jindal si avvertono invece spauracchi di non poco conto e se i lavoratori percepiscono come una sconfitta l’accordo recentemente sottoscritto al Mise, c’è da preoccuparsi. Le maestranze vedono svuotarsi il pacchetto ordini e con ‘l’intesa’ non vantano più nemmeno il valore di rotoli di film di polipropilene che per settimane hanno bloccato in magazzino. Tra i più pessimisti c’è chi ritiene che l’azienda si sia spianata la strada per condurre il sito a chiusura.

Covid-19 Tornando al discorso Ast, mentre c’è attesa per il parere legale sull’adozione dei tag anti-contagio da parte dell’azienda, c’è il nulla osta al ritorno al lavoro per i due dipendenti del Centro di finitura che erano risultati positivi al Covid-19. Trascorso il periodo di quarantena secondo il protocollo Usl sono risultati negativi a due tamponi. La comunicazione arriva nello stesso giorno in cui è stato sottoscritto l’accordo sulla cassa ex covid per il periodo dal 1 settembre al 24 settembre per 400 persone cui potrà accedere solamente il personale che avrà usufruito di tutte le ferie pregresse del 2019. Cig integrata con permessi in automatico con principio del silenzio assenso.

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