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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 07:01

Ast, rinviato l’incontro con i sindacati: nuova data a ridosso delle ‘scadenze calde’

Ripresa settembrina senza sprint e per il confronto su vendita, accordo e previsioni per il nuovo anno bisogna attendere il 23/09

di Marta Rosati

Rinviato dalla direzione aziendale di Acciai speciali Terni l’incontro precedentemente fissato per il 17 settembre con le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici. I segretari territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Ugl, Fismic e Usb, sono stati convocati per il 23 dello stesso mese, vale a dire a una sola settimana dalle scadenze più calde per il futuro della acciaieria ternana in vista della vendita, ovvero la chiusura dell’anno fiscale e contemporaneamente il termine dell’accordo in vigore dal giugno dello scorso anno, figlio di quello storico patto del 3 dicembre 2014. Il tutto in quadro di ripresa dei volumi piuttosto timida, visto che il reparto Acciaieria fermerà anche questo mese per una settimana.

Thyssenkrupp-Ast Nei giorni scorsi, l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli, Ceo di Thyssenkrupp Italia e incaricato dalla casa madre tedesca di seguire in prima persona il processo di cessione del sito di Terni, ha garantito che entro la fine dell’anno sarà nominato un advisor per la vendita. La procedura, a quanto pare non è stata ancora ufficialmente aperta, ma il solo annuncio dal quartier generale di Essen ha attivato un giro di manifestazioni di interesse che in parte Burelli ha svelato, in parte rivela di tenere nel cassetto. Qualcuno che ha messo gli occhi sul sito siderurgico di Terni insomma ci sarebbe ma se è vero come è vero che le condizioni attuali rischiano di giocare a sfavore di Ast, allungare i tempi del confronto potrebbe rivelarsi ancor più svantaggioso. Quello che temono i sindacati, quindi i lavori, dall’indomani dell’annuncio di vendita, è l’indebolimento industriale della fabbrica che emergerà ad esempio il 30 settembre con la chiusura di un bilancio che lo stesso Burelli ha definito drammatico. Non è allora un caso che tutte le sigle abbiano firmato un comunicato rivolto alla Regione Umbria perché invii un segnale intervenendo concretamente, con ogni mezzo a disposizione, a difesa di un patrimonio industriale, occupazionale, economico, nonché storico e identitario dell’Umbria. Mercoledì, ad accendere i riflettori su viale Brin è tornato anche il consigliere dem Fabio Paparelli.

Summit il 23/09 La comunicazione del rinvio dell’incontro tra vertici Ast e sindacati sarebbe arrivata a questi ultimi per vie piuttosto informali, tanto che non ci sarebbe neppure traccia delle motivazioni. Non è escluso, a questo punto, vista una serie di “coincidenze” del periodo, che dietro lo spostamento dell’appuntamento ci sia proprio lo zampino di Palazzo Donini, ma a rivelarlo saranno eventualmente le novità dei prossimi giorni. Intanto, postando una foto che lo ritrae proprio davanti alla portineria di Acciai Speciali Terni in viale Brin, il segretario dell’Ugl metalmeccanici Daniele Francescangeli scrive: ‘Politicamente parlando…tutti i nodi vengono al pettine’. Non specifica e non vuole evidentemente dire altro ma le ipotesi sono due: da un lato, facendo parte della segreteria nazionale del sindacato, potrebbe avere notizie di prima mano sul panorama siderurgico italiano e quindi indirettamente su Ast; dall’altro, considerata la vicinanza politica con i partiti di maggioranza in Regione, il suo riferimento potrebbe essere legato al ruolo dell’ente nelle questioni dell’acciaieria ternana. Quel che è certo è che, per le comunicazioni del numero uno di Ast ai sindacati, bisogna attendere il 23.

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