di Daniele Bovi
La folla di dieci anni fa non c’è, e non potrebbe sere altrimenti anche perché l’opera non è mai entrata davvero nel cuore dei perugini, o quantomeno non in quelli della maggior parte. Lunedì, giorno del patrono cittadino San Costanzo, Perugia ha festeggiato i primi dieci anni di attività del Minimetrò con una serie di appuntamenti nelle stazioni, in particolare in quella di Pian di Massiano, punto di partenza per chi deve salire in centro. Alcune decine di curiosi nel pomeriggio hanno assistito alle interviste fatte dal conduttore di Voyager Roberto Giacobbo al sindaco Andrea Romizi, agli assessori Teresa Severini (che ha proposto di realizzare delle mostre nelle stazioni per attirare più persone), Cristiana Casaioli e all’amministratore unico della Minimetrò Sandro Angelo Paiano. Il primo cittadino ha più che altro sottolineato l’importanza che l’opera si integri sempre di più col resto del trasporto pubblico, nell’ottica di aumentare la quota di persone che si muovono attraverso i servizi pubblici in una città, Perugia, che vanta un tasso di motorizzazione da record nazionale.
FOTO: MUSICA NELLE STAZIONI E LE INTERVISTE DI GIACOBBO
FRECCIAROSSA, A INIZIO FEBBRAIO SI PARTE
Più passeggeri E aumentare il numero di persone che salgono sulle carrozze d’argento è l’obiettivo numero uno che Paiano, da qualche mese sulla tolda di comando dell’azienda, si pone: «L’incremento significativo dei passeggeri – dice – è la più grande sfida che mi pongo, dobbiamo raddoppiarli nel tempo più contenuto possibile». Per quanto riguarda il 2016 si parla di oltre 2,7 milioni di biglietti staccati, cioè circa 7.700 ogni giorno. «Nel corso del mio mandato – ha aggiunto Paiano – oltre che attrarre più utenti dovremo ottimizzare i costi e comunicare meglio e più diffusamente le possibilità che il Minimetrò offre: già oggi è un mezzo di trasporto competitivo, ma alcune cose fino a ora non sono state comunicate con sufficiente chiarezza, come ad esempio le tariffe scontate». Per il momento dalla parte della società ci sono le opinioni largamente positive di chi sulle carrozze ci sale: «Sulla base della ricerca che abbiamo condotto un anno e mezzo fa – spiega un rappresentante dell’istituto Piepoli – l’83 per cento degli utenti è molto soddisfatto, mentre il 16 lo è abbastanza». Più che altro, dunque, il problema seta nel convincere un numero maggiore di persone a salirci.
FOTO: PERUGIA FESTEGGIA SAN COSTANZO E MINIMETRÒ
FS-BUSITALIA SU MINIMETRÒ: «CI INTERESSA»
UMBRIA.GO, IL BIGLIETTO UNICO PER I PENDOLARI
Non molto amato «Oggi il Minimetrò – ha detto Casaioli – non è molto amato dato che pesa notevolmente sui conti del Comune. Resta però un mezzo molto importante per lo spostamento dei cittadini, che riesce a eliminare i tempi di attesa. Il nostro obiettivo sarà integrarlo pienamente nel resto del trasporto pubblico attraverso il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile che stiamo preparando; una mobilità alternativa peraltro non finanziata attraverso il Fondo nazionale». La sfida dunque, anche secondo l’assessore alla mobilità, «è dare vita a una vera integrazione». In quest’ottica una possibile svolta potrebbe arrivare attraverso la vendita del 70 per cento di azioni ora in mano al Comune. Alla finestra, e non è un mistero, c’è FS-Busitalia che ha già dichiarato il suo interesse e che acquistando il Minimetrò potrebbe chiudere il cerchio del tpl cittadino, dato che gestisce il resto della rete». La nuova vita del Minimetrò potrebbe partire da qui.
Twitter @DanieleBovi

Colleghiamo questo benedetto Polo Unico Ospedaliero/Universitario e il quartiere di S.Sisto.
Cosi facendo si aumenterebbe notevolmente l’utilità ed il numero di utenti che fruiscono del servizio.
dall’inizio il servizio non e’ statocriticato in se,ma per il fatto che collegasse un’area non significativa per il traffico con il Centro Storico.Critiche ampiamente giustificate .