martedì 31 marzo - Aggiornato alle 07:58

Frecciarossa a Perugia, mercoledì l’annuncio. Vendita Minimetro, Busitalia: «Siamo interessati»

In arrivo anche il numero uno di Trenitalia Iacono. La società di trasporti in pista per acquistare le carrozze. «Gimo», dati stabili

di Daniele Bovi

Come trapelato nelle scorse ore, è la settimana di Natale quella buona per l’arrivo del Frecciarossa a Perugia. Per mercoledì è infatti in programma una conferenza stampa con l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, Regione e il sindaco di Perugia Andrea Romizi «in cui racconteremo – ha detto la presidente Catiuscia Marini nel corso della presentazione di Umbria.go, un biglietto unico dedicato ai pendolari umbri – il tema del collegamento all’Alta velocità del capoluogo». Insomma, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi e le trattative andate avanti mesi, l’accordo c’è e mercoledì sarà ufficializzato. In particolare si parla di una sperimentazione, probabilmente di alcuni mesi o di un anno, al costo di un milione e mezzo di euro circa, che la Regione potrebbe provare a mettere insieme anche grazie al contributo del mondo economico umbro, chiamato a fare la propria parte per un servizio destinato anche alle imprese e ai professionisti della regione.

UMBRIA.GO, IL BIGLIETTO UNICO PER I PENDOLARI
FCU, ECCO I NUOVI BINARI TRA UMBERTIDE E CASTELLO

Minimetrò Per il momento oltre all’annuncio di più non viene detto ma secondo ipotesi circolate nelle scorse ore la partenza del primo treno dovrebbe avvenire a breve, tra febbraio e marzo. Il quadro d’insieme però, al netto di sorprese, è chiaro: il treno partirebbe alle 5.15 del mattino da Fontivegge per raggiungere, oltre Firenze e Bologna, Milano alle 8.30 e Torino alle 9.55; poi, dopo le 22, è previsto il ritorno a Perugia. Novità lunedì sono emerse anche riguardo alla vendita delle quote della Minimetro spa in mano al Comune di Perugia; un’opzione alla quale si sta dando vita nel quadro della dura relazione della sezione regionale della Corte dei Conti sullo stato economico-finanziario del Comune. «Noi oggi – dice rispondendo a Umbria24 Stefano Rossi, amministratore delegato di Busitalia presente a Perugia per la presentazione di Umbria.go – siamo di fatto i gestori operativi del Minimetrò, che è un target di interesse del nostro piano industriale. Se ci saranno le condizioni adeguate, è sicuramente un’operazione che ci può interessare». Insomma, l’ipotesi circolata subito dopo l’annuncio del Comune era tutt’altro che campata in aria.

FRECCIAROSSA: ECCO QUANTO COSTA

I fondi per le carrozze Il Comune, come scrive anche la Corte dei Conti, ipotizza circa quattro milioni di incasso nell’ambito di un’operazione che dovrebbe concludersi entro l’estate 2018; il bando di vendita ancora non è pronto e sul dossier sono a lavoro i Servizi finanziari di Palazzo dei Priori. Con questa mossa, oltre alla vendita, il Comune punta a riscrivere l’intero contratto di servizio che regola i rapporti tra l’Amministrazione e i gestori del servizio, con ampie garanzie, o almeno questo è l’obiettivo, per la parte pubblica che comunque rimane quella che concede il servizio. Lunedì nel corso della conferenza stampa la presidente Catiuscia Marini, approfittando della presenza dell’assessore comunale ai trasporti Cristiana Casaioli, ha fatto il punto anche sull’annosa questione relativa ai fondi per il Minimetrò, sulla quale va avanti da mesi un braccio di ferro lungo corso Vannucci. «Che il Minimetrò sia di interesse regionale e parte integrante del trasporto pubblico urbano è evidente e noi – ha detto riferendosi chiaramente all’interesse di Busitalia – ci immaginiamo che possa essere un altro pezzo dell’integrazione». Quanto al fondo e alla richiesta di più risorse da parte del Comune, «se la cifra complessiva non cresce possiamo solo fare una diversa ripartizione interna». Tradotto, se venissero destinate più risorse alle carrozze d’argento bisognerebbe risparmiare su qualche altro capitolo del tpl cittadino.

«Gimo» e nuovi bus In attesa di capire se Busitalia acquisirà o no il Minimetrò, per il 2018 è previsto un sostanzioso rinnovo del parco mezzi. In tutto dovrebbero essere circa 120, divisi in due tranche tra la primavera e l’autunno, i nuovi autobus a disposizione delle città umbre, molti dei quali di categoria Euro 6, dunque a basse emissioni. In azienda poi si cominciano a fare i conti su «Gimo» (acronimo di Giovani in mobilità»), ovvero sulla mobilità notturna destinata in particolare agli studenti che abitano a Perugia. Rispetto alla prima fase del progetto, che si era chiusa in estate, quella che si è aperta il 27 ottobre non ha fatto registrare numeri in aumento. Secondo quanto spiegano dall’azienda i passeggeri all’interno degli autobus, che viaggiano dalle 22 alle 2 ogni venerdì e sabato, sono in media tra i 10 e i 12, senza particolari differenze con quanto avvenuto in estate. A fine luglio, quando terminerà la sperimentazione, si guarderanno i numeri definitivi e si deciderà se l’investimento (circa 100 mila euro) meriterà di essere ripetuto o no.

Twitter @DanieleBovi

Una replica a “Frecciarossa a Perugia, mercoledì l’annuncio. Vendita Minimetro, Busitalia: «Siamo interessati»”

  1. Maurizio Locci ha detto:

    Buonasera,

    vorrei chiedere a Umbria 24 se può inoltrare alla Presidente Katiuscia Marini la questione di introdurre l’ISEE per l’acquisto dei biglietti dei Frecciarossa visto che l’articolo parla di un contributo di 1,5 milioni di euro (che non si capisce bene se sarà pubblico oppure pagato da quali sponsor).
    Sicuramente poi il Minimetrò è di interesse regionale, sicuramente.

    Grazie

    Cordiali saluti

    Maurizio Locci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.