di Bar.Is.
Continua a tenere banco la questione del derby tra Ternana e Perugia del prossimo 18 aprile. E soprattutto quella legata al numero dei biglietti a disposizione dei tifosi perugini e alle relative modalità di acquisto. Anche se manca ancora il dato ufficiale, sembrerebbe che i tagliandi siano 920. Un numero veramente esiguo viste le tante richieste per partecipare alla gara. Numero che potrebbe aumentare, anche se non di molto.
Modalità di acquisto Dopo il comunicato diramato sul sito ufficiale del Perugia Calcio, nel quale si diceva che non sarebbe stato possibile comprare i biglietti tramite le ricevitoria solitamente convenzionate, è scattata la curiosità su come poter fare. L’idea era quella di prenotare i tagliandi che sarebbero stati poi distribuiti sabato mattina ai tifosi che andranno a Terni con l’autobus. E anche su questo punto il popolo biancorosso si sarebbe indignato per una distribuzione lentissima e che sicuramente creerà lentezza e grande perdita di tempo. Insomma caos totale per questo derby che sembra diventato una questione insormontabile. Come se i derby non si fossero mai disputati. Ed invece tanti ce ne sono stati.
Ingrifati Alla luce dei tanti fatti che ruotano intorno a questa partita il gruppo della Nord, gli Ingrifati, hanno affidato il loro pensiero ad un comunicato apparato sul profilo Facebook. «Dopo gli incontri dei giorni scorsi con gli altri gruppi -si legge – viste le limitazioni assurde decise finora in merito al derby di Terni, al momento non intendiamo acquistare biglietti per la partita. Vi aspettiamo alle riunioni di questi giorni per chiarimenti ed informazioni. Avanti Ingrifati». Poche parole secche e chiare che rendono perfettamente l’idea di questo enorme caos che ruota intorno a questo turno di campionato.
Quelli del Santa Giuliana Stesso disappunto anche per quanto riguarda un altro gruppo che da sempre organizza trasferte. «Già lo dicemmo tanto tempo fa come a chi dovere come ci si sarebbe dovuti comportare per la trasferta di Terni, non perché ci consideriamo dei padri eterni, ma perché pensiamo di capirci qualcosa dopo tanti anni a fianco del Grifo». E il comunicato prosegue: «La vendita dei biglietti doveva avvenire attraverso la Koala Viaggi, il primo ed il secondo giorno con vendita riservata ai gruppi, e poi eventualmente con vendita libera. Questo perché in determinate circostanze deve avere la precedenza chi va sempre in trasferta. Le autorità competenti dovevano supportarci per reperire i pullman necessari, come succede solitamente in occasione di tutte le trasferte che definiscono a rischio. Riteniamo che così facendo tutto sarebbe filato liscio».
Assenti Data la situazione dunque anche i ragazzi del Dnata Giuliana rimarranno a Perugia. «A questi punti, visto che sono cambiate le carte in tavola, abbiamo deciso di non acquistare i biglietti finché non verrà fatta assoluta chiarezza sulla questione. Riteniamo inoltre che il numero dei biglietti dovrebbe essere largamente superiore ai 920 che ci sono stati comunicati».
Mezzi di trasporto Al momento resta nebulosa anche la questione legata alle modalità attraverso le quali i tifosi dovranno recarsi al Liberati. Inizialmente i gruppi si erano rivolti all’azienda regionale dei trasporti che ha negato la propria disponibilità a fornire i pullman necessari alla trasferta. Successivamente si è sentito parlare di treni. E su quel fronte non sono arrivati né smentite e né autorizzazioni. Poi è tornata in auge la storia degli autobus con la necessità di trovarli fuori regione perché sembrerebbe il modo maggiormente gradito da parte delle Forze dell’ordine. A questo punto non sarebbe davvero ora di fare chiarezza?
