di Marta Rosati
Inaugurata a Piediluco la nuova sede della sezione canottaggio del Circolo lavoratori Terni, finanziata da Acciai Speciali Terni. Una struttura, quella col marchio Clt, di modeste dimensioni ed estremamente sempilce, ma senza dubbio funzionale all’attività sportiva; sita proprio sulla sponda del lago dal quale ci si imbarca e a pochi passi dal cento federale, è dotata di spogliatoi e rimessa attrezzature. La realizzazione, per la quale Ast ha investito 90 mila euro, ha garantito la bonifica di un’area degradata proprio a ridosso del bacino lacustre, nonostante qualcuno abbia tentato di ostacolarne il completamento chiamando in causa la Soprintendenza e a tal proposito il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo: «Progetto realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente che fa di Piediluco non solo una cartolina da ammirare ma anche un luogo fruibile per chi pratica la disciplina sportiva sul lago, rappresentando un motore di sviluppo per il territorio».
VIDEOINTERVISTA A MALAGÒ, ABBAGNALE E NON SOLO
IL NUOVO CENTRO CLT: FOTOGALLERY
Canottaggio a Piediluco Quella di mercoledì nella località turistica del comune di Terni, è la mattinata dei numeri uno: presente il presidente del Coni nazionale Giovanni Malagò (con lui il regionale Domenico Ignozza e i delegati Stefano Lupi e Moreno Rosati), ma anche il neo eletto presidente, o meglio riconfermato alla guida della Federazione italiana canottaggio Giuseppe Abbagnale, presente appunto il primo cittadino della Conca (con al seguito gli assessori Stefano Bucari ed Emilio Giacchetti oltre ad alcuni funzionari e dirigenti di Palazzo Spada) e ovviamente non mancano il numero uno di Ast Massimiliano Burelli e del Circolo lavoratori Terni Giovanni Scordo che ha fatto gli onori di casa: «Con grande felicità vi do il caloroso benvenuto in questa sede degli atleti gialloblu di canottaggio, la festa di oggi prepara la strada ai 90 anni del Clt che cadono il prossimo anno. Quale migliore occasione – ha aggiunto Scordo – dell’inaugurazione del centro remiero del Circolo? È un grandissimo piacere condividere questo momento con Malagò. Grazie ad Ast per l’investimento e al Comune che ha cercato sponsor per la riqualificazione di questo posto e grazie alla Terni servizi per i lavori eseguiti e consegnati in tempo».
Ast ha sborsato 90 mila euro per il centro remiero del Clt «Abbiamo fortemente voluto questa struttura, non abbiamo investito nel progetto solamente risorse ma anche energia e passione. L’azienda si spende da sempre per il benessere degli atleti e non solo quelli del Clt ma di tutta la comunità in generale. Siamo contenti di poter dare una struttura decorosa ai canottieri, ma soprattutto di rendera ancora una volta un servizio alla città sicuri che il rapporto dell’acciaieria con Terni deve andare a rafforzarsi sempre più». In un’intervista a l’ad di Ast non ha escluso investimenti futuri in questo senso. Il primo cittadino: «Se due anni e mezzo fa rischiava di logorarsi il viscerale connubio tra città e fabbrica, oggi dico che abbiamo lottato insieme e continuiamo a lavorare in simbiosi, confortati per il futuro perché sicuri che Ast possa crescere e dare ancora lavoro, di cui c’è tanto bisogno».
Federazione italiana canottaggio È una Terni che gode non solo della presenza di un colosso dell’acciaio che investe sul territorio ma anche di un centro federale, quello Fic a Piediluco al quale la leggenda del canottaggio Giuseppe Abbagnale ammette di sentirsi particolarmente legato ed essendo la nuova sede del Clt a pochi passi da quella della Federazione, non è escluso che punti gli occhi su qualche promettente atleta gialloblu: «Grazie a Scordo per la passione con la quale conduce il Circolo così vivo dopo 90 anni e grazie a chi ha investito tempo e denaro su questo posto, sono felice come presidente Fic di avere qui vicino un vivaio di atleti, magari ce ne sono alcuni spendibili in nazionale».
Giovanni Malagò tornerà per il Palasport Il giro di interventi è stato chiuso da Malagò che rispondendo ad Abbagnale ha detto: «Ben vengano i nuovi talenti ma riconosciamo prima di tutto allo sport la grandissima missione sociale che svolge, garantendo alle famiglie la crescita sana e responsabile dei propri figli. Il Coni conta 140 mila associazioni sportive in Italia e rappresentano un patrimonio inestimabile per bambini e popolazione di terza e anche quarta età. Ho voluto partecipare a questo evento – ha detto ancora Malagò – perché riconosco, pur essendo laico e apartitico, la sensibilità di un’amministrazione comunale come quella di Terni a investire sul patrimonio di cui dispone insieme alla azienda più grande presente sul territorio. Mi piacerebbe tornare per la posa della prima pietra del Palasport». Al numero uno del Coni, Scordo ha consegnato due foto storiche, una risalente al 1940 che ritrae degli operai che giocano a tiro alla fune e Malagò: «Era una disciplina olimpica magari torna ad esserlo».
@martarosati28
