La presentazione dell'evento

di S.F.

Squash, badminton, tennis e tennis tavolo, quattro sport con un unico denominatore comune: la racchetta. La fusione di queste pratiche sportive è alla base dell’iniziativa ‘Racchette di Natale’, presentata in mattinata dagli organizzatori Maurizio Sciarrini, presidente della Polisportiva Ternana, e Fabio Moscatelli, vicepresidente Fit Umbria. Alla conferenza ha partecipato inoltre il delegato provinciale del Coni, Stefano Lupi.

Il programma Sabato (15-17), domenica (10-12) e lunedì (10-12) via alle prove per tutti coloro che vorranno, per passione o curiosità, cimentarsi con i quattro sport. Si prosegue venerdì 12 con il convegno ‘Gli sport della racchetta contro lo stress’, mentre nei due giorni successivi andrà in atto la quarta tappa della ‘Junior Cup’, torneo nazionale Fit per i nati dal 2006 al 2009. Chiusura prevista per domenica 21 con il quadrangolare di ‘rackleton’, sport nato in Scandinavia dalla fusione dei quattro sport.

Momento d’aggregazione Un’iniziativa nata soprattutto per permettere l’aggregazione di ragazzi e famiglie nella pratica sportiva: «È la filosofia – spiega Maurizio Sciarrini –  della Polisportiva Ternana, ‘Racchette di Natale’ non è altro che la fusione di varie esperienze sportive. L’unione di queste quattro realtà ha portato a quest’idea, tra l’altro già funzionante nel nord Europa, si chiama ‘rackleton’. Poi ci sarà il convegno e infine il quadrangolare del 21 dicembre».

Il ‘concetto della racchetta’ Alla base dell’idea c’è il ‘matrimonio’ tra tutti gli sport con la racchetta, componente fondamentale come spiega Fabio Moscatelli: «Abbiamo ragionato insieme considerando le esperienze di entrambi. Siamo convinti che questi sport siano una componente fondamentale della vita sociale decidendo di unirli in un unico ‘concetto della racchetta’.  Lo sport non è solo attività agonistica, ma anche culturale, ludica, sociale ricreativa e anche terapeutica, questo è uno dei punti più importanti. Quelli con la racchetta in particolare».

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Il mese della racchetta Moscatelli poi spiega il susseguirsi degli eventi che caratterizzerà il mese di dicembre: «Tutte le persone interessate avranno la possibilità di conoscere e provare gli sport della racchetta, diversi tra loro. Partiremo con una prova che faremo il 6-7-8 dicembre e che si protrarrà anche negli altri giorni feriali, il 12 c’è il convegno, poi ci saranno incontri amichevoli tra circoli ternani e extraregionali. Sono molto contento perché quest’iniziativa ha trovato risalto e attenzione, siamo convinti che possa rappresentare il futuro».

L’aspetto fondamentale Sport e aggregazione, con un componente cardinale: «Un aspetto fondamentale è il divertimento,  che può arrivare tramite la pratica degli sport con la racchetta. Siamo sicuri che avremo un buon seguito e andiamo avanti con quest’iniziativa».

Grandi numeri Il 2014 è giunto agli sgoccioli e per Fabio Moscatelli c’è grande soddisfazione nello snocciolare dati e successi del tennis umbro nell’anno che sta per concludersi: «Siamo vicino ai 5000 tesserati, in una regione con tantissimi sport. Un dato eccezionale, 1500 abbondanti sono nel territorio ternano: ricordo, tra i tanti circoli, il Tennis Club Terni, il Clt o l’A.S.D. Narni Sport Center».

Le stelle in ascesa Non solo i numeri. Il 2014 del tennis umbro ha fatto registrare importanti affermazioni anche nei risultati sportivi: «Ci sono dei giovani validi. Il 16enne Giorgio Ruello, classificato 2.7 e campione regionale di categoria e campione ‘indoor’. C’è Niccolò Paduano, uno dei dieci bambini ‘Under’ 10 più forti d’Italia. Giorgia Rosi di Narni che si è messa in luce. Terni ha avuto un incremento negli ultimi tre-quattro anni del 500%, una popolazione tennistica di quasi 2000 atleti. C’è una richiesta fortissima».

Movimento in crescita Moscatelli fa poi un’ultima considerazione: «Momento eccezionale e di grande crescita culturale, che riguarda istruttori, dirigenti e genitori. Con grande orgoglio dico che è un movimento in salute. Ora – conclude Moscatelli – stiamo facendo un’operazione complessa in accordo con il delegato provinciale del Coni Stefano Lupi che riguarda il recupero degli impianti dismessi. Vorremmo riutilizzarli per aumentare il livello qualitativo. Meglio di così si può fare, ma comunque è stato un grande anno per noi».

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