di Bar. Mar.

Terni Motori&Campioni chiede spiegazioni all’amministrazione comunale per l’intitolazione ‘Paolo Pileri’ alla rotonda dello stadio e sogna un museo del motociclismo. Ne esce così una polemica sollevata dai rappresentanti del gruppo in una conferenza stampa organizzata martedì mattina.

La targa L’associazione dei diversi club motoristici ternani presentò nel 2012 un progetto al Comune, la realizzazione di un viale dedicato alle grandi figure della tradizione motoristica cittadina. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha denominato la rotonda adiacente allo stadio al compianto campione del mondo di motociclismo, Paolo Pileri. La posizione di Terni Motori & Campioni, il Moto Club L. Liberati ed il Borzacchini Historic è nettamente contraria rispetto ai metodi ed ai modi adottati dal Comune. «La nostra città – interviene il presidente di Terni Motori & Campioni, Giorgio Natali – è l’unica ad ospitare tre campioni del mondo. Non siamo qui a discutere sul riconoscimento dato a Pileri, bensì contestiamo il modo con cui si è svolto poiché, in base alle normative comunali vigenti, questo progetto rischia di non potersi più attuare».

Il progetto Sposato dalla stessa amministrazione che lo ritenne valido ed importante per il suo valore culturale e per la riqualificazione di alcune strade cittadine, il piano prevedeva la creazione di “I viali dei campioni”. L’obiettivo era quello di unire in un unico percorso l’esistente viale Mario Umberto Borzacchini con viale dello Stadio, che avrebbe modificato il suo nome in ‘Libero Liberati’, e viale Aleardi, in futuro chiamato viale Paolo Pileri. Al termine di tale tratto sarebbe stato posizionato un monumento raffigurante i tre campioni, proprio per caratterizzare Terni come la città dei motori. «Hanno voltato le spalle al progetto – dichiara il vice presidente di Terni Motori & Campioni, Roberto Pagnanini – ed oggi chiediamo una risposta dal Comune».

Il sogno Nel prospetto era inclusa la valorizzazione del Circuito dell’Acciaio, all’altezza di Ponte Garibaldi. Il vecchio tracciato è stato teatro di competizioni importanti e con il posizionamento di arredi urbani raffiguranti immagini di gara dell’epoca, le associazioni avrebbero riqualificato la zona. Ultimo obiettivo, ma non per importanza, è anche quello di ricercare un sito idoneo per la realizzazione di un ‘Museo dei Motori Città di Terni’, all’interno del quale collocare, e rendere fruibile a tutti, l’enorme patrimonio di immagini e reperti storici. Un incentivo importante per il turismo sportivo-culturale. «Ci lascia perplessi – interviene Massimo Mansueti del Moto Club Terni – questa decisione comunale; non viene valorizzata la ricchezza della città. Chiediamo una risposta scritta dal Comune sul progetto in questione. Le associazioni si sono sentite ignorate e sminuite».

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