di Francesca Torricelli
Continua la ‘battaglia’ di Carlo Danieli, presidente dell’Euro sport club di Terni, nella ricerca di soluzioni alla carenza di strutture coperte adeguate per gli allenamenti degli atleti del pattinaggio a rotelle.
Provincia e Comune Il presidente dell’Euro sport club tiene molto ai suoi ragazzi e su questo non ci piove, ma «sono anche obiettivo e, analizzando alcuni dati, si evince chiaramente quanto il pattinaggio venga penalizzato, nonostante i recenti risultati agonistici nazionali». Di quali dati parliamo presidente? «Mi spiego meglio. Le strutture coperte del territorio, come palazzetti e palestre, sono alcune di proprietà del Comune e altre della Provincia. Attualmente siamo una delle società più attive sul territorio, per quanto riguarda il pattinaggio, con 110 tesserati tra cui 62 bambine e ragazze, ma dai due enti veniamo discriminati nell’assegnazione delle ore per l’utilizzo delle strutture».
I RAGAZZI DEL PATTINAGGIO ARTISTICO E DA CORSA: LE FOTO
Taglio delle ore Nella passata stagione, «sia per l’artistico che, in parte, per la corsa, utilizzavamo la palestra dell’istituto ‘Cesi’ per otto turni settimanali. Mentre, da quello che leggo nell’ultimo prospetto inviatomi dalla Provincia, i turni a disposizione quest’anno sono solo sei». Danieli vuole, però, ricordare che «la palestra del ‘Cesi’ è l’unica, di dimensioni adeguate all’attività agonistica, dichiarata pattinabile su tutto il territorio comunale».
La suddivisione Il monte ore complessivo è di 102, dove 86 sono a disposizione del basket, 10 del pattinaggio e 8 della pallavolo. Quest’ultima, però, ha a disposizione anche le palestre dell’istituto ‘Angeloni’, del ‘Casagrande’ e del palazzetto dell’Itis. Quello che vuole sottolineare il presidente è che «sul disciplinare e sul piano di utilizzo della Provincia, si precisa che dovrebbero andare favorite le società che effettuano attività a livello nazionale. Non mi sembra proprio».
La corsa Oltre a tutto questo si aggiungono le problematiche per i ragazzi della corsa. «Come avevamo già detto in un’intervista precedente, queste strutture vanno strette agli atleti della corsa che – nel periodo invernale – sono costretti a spostarsi a Narni, a Norcia o a Roma. Non è più pensabile una cosa del genere, bisogna trovare assolutamente una soluzione. A tal proposito, ma anche di questo avevamo già parlato, alle istituzioni provinciali e comunali, ho proposto un progetto»
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Il progetto Dallo scorso anno l’Euro sport club ha preso in gestione il Pattinodromo di viale Trieste. «Principalmente – spiega Danieli – la prima cosa da fare sarebbe quella di ristrutturare e coprire il Pattinodromo, per un investimento di circa 400 mila euro. Contemporaneamente andrebbe recuperato il campo da calcio adiacente al Pattinodromo, creando anche una serie di servizi come spogliatoi, uffici, punti ristoro e tutto quello che può servire per organizzare manifestazioni sportive di livello che attirino sempre più persone a Terni».
Le riposte Tutto questo è stato proposto «inizialmente alla Regione e successivamente dovrà essere illustrato a chi subentrerà come proprietà, sia che rimanga la Provincia, sia che diventi di proprietà del Comune. Quindi per avere qualche risposta in merito ci sarà ancora da aspettare molto».
