di Massimo Colonna
«Se su 21 punti in palio se ne conquistano 6, è ovvio che qualcosa abbiamo sbagliato. Ma vedrete che ci saranno delle sorprese. Ma non parliamo di nuovi giocatori». Così Sandro Pochesci alla vigilia del match di domenica pomeriggio a Cremona contro la formazione di Attilio Tesser, ex mister delle Fere. L’attuale allenatore rossoverde ha fatto il punto sui diversi incontri avuti in questi giorni sia con il patron Stefano Bandecchi che con il presidente Stefano Ranucci, annunciando dunque novità a stretto giro di posta.
Le novità «Qualcosa abbiamo sbagliato – ha spiegato Pochesci in sala stampa nella conferenza di presentazione del match – perché non si fanno 6 punti su 21 a disposizione. Ma vedrete che ci saranno delle sorprese. Non parliamo di giocatori, ma cambieremo mentalità. Dobbiamo migliorare un certo tipo di lavoro, Ranucci in questo ci ha dato indicazioni molto importanti. Sono più riflessivo rispetto all’inizio? Sono preoccupato della responsabilità che ho, più vado in giro per Terni e più mi rendo conto di rappresentare una storia di calcio. Io non voglio essere triste però, dentro di me sto conoscendo una città che ha dei grandissimi valori».
La polemica con la fondazione Prima della conferenza Gianluca Fabi, responsabile della comunicazione per l’Unicusano, ha ribadito le scuse del mister e della Ternana per le frasi che avevano infastidito la Fondazione Don Gnocchi. In sala stampa è stato anche fatto sentire un messaggio di Luca Zavatti, un ragazzo che gioca nella nazionale italiana amputati, il quale ha raccontato dell’esperienza molto positiva avuta con Pochesci lo scorso anno, all’epoca della Unicusano Fondi, quando è stato accolto in una seduta di allenamento. «Pochesci – ha spiegato Zavatti nell’audio messaggio – è stato l’unico allenatore che mi ha dato subito la disponibilità per incontrarmi con lui e con la squadra». E Pochesci prima di salutare ha anche annunciato di aver acquistato a suo spese un kit di maglie per i ragazzi della Fondazione Gnocchi, che a breve consegnerà di persona.
La tattica Tornando al campo, la Cremonese di Tesser si schiererà in campo verosimilmente con il 4-2-3-1. Una disposizione che Pochesci potrebbe riproporre per i rossoverdi. «Di solito quando ci si schiera con il modulo a specchio – ha spiegato il mister – è perché si vuole contenere l’avversario e quindi si parte già con l‘idea di essere inferiori. Ma non accetto questa idea. Oggi abbiamo provato delle cose nuove, anche se voi non avete potuto vederle perché l’allenamento era a porte chiuse. Come mai? Perché Tesser conosce molti giornalisti qui a Terni, e qualcuno di voi (rivolto ai cronisti, ndr) potrebbe fargli una telefonata e dirgli come ci mettiamo in campo».
@tulhaidetto
