L’inflazione si spinge in alto nel mese di marzo a Terni come nel resto d’Italia. La stangata su gasolio, gas metano, ma anche su alcuni prodotti alimentari.
I dati sono riportati nel bollettini di marzo diffuso dai servizi statistici del Comune. «Come era prevedibile e sotto la spinta della situazione internazionale difficile a causa dei conflitti che hanno generato il repentino aumento del costo del petrolio e in genere degli energetici regolamentati, l’inflazione si spinge in alto nel mese di marzo a Terni come nel resto d’Italia – si legge nel bollettino -. La variazione congiunturale (su febbraio) è pari a +0,5 sia a livello nazionale che a Terni. L’inflazione su base annua (dato tendenziale) cresce e si attesta a +1,4% contro lo 1% del mese di febbraio. Anche a livello nazionale l’indice è in crescita passando da 1,5% a 1,7%. Pertanto si accorcia il differenziale tra Terni e il dato medio nazionale. Nei primi tre mesi dell’anno l’inflazione ha subito una forte accelerazione passando da +0,6% del mese di gennaio all’attuale +1,4% (valore più che raddoppiato). Seppure in costante crescita, l’inflazione nazionale nel primo trimestre ha subito una accelerazione minore contribuendo al restringimento della forbice tra Italia e Terni che nei mesi centrali del 2025 si era allargata particolarmente. Va però precisato che durante tutto l’anno l’inflazione a Terni si è mantenuta sempre ad un livello inferiore di quella registrata a
livello nazionale».
Diverso l’andamento e il peso dell’inflazione se si entra nel dettaglio dei diversi capitoli di
spesa. In particolare «il carrello della spesa con prodotti alimentari, e bevande analcoliche
registra un +2,8% su base annua in crescita e bevande alcoliche e tabacchi +3,2%». Focus tra i prodotti rilevati, a marzo «sono diminuiti – continua il documento dell’Ente – i prezzi di diversi prodotti ortofrutticoli di stagione (ad esempio broccoli e zucchine oltre il 17% in meno del mese precedente). Tra gli alimentari in crescita nei supermercati e negozi della città il prezzo dell’olio extravergine d’oliva, del pane e delle uova come rilevato dall’analisi degli scanner data. In diminuzione invece il prezzo del cacao e degli oli meno pregiati e anche della pasta e del burro».
Gli aumenti più rilevanti e impattanti sul livello complessivo dei prezzi hanno riguardato i carburanti. «Si registra l’aumento del gasolio per mezzi di trasporto (+10,9%), del gas metano per autotrazione (+8,2%) e della benzina (+4,2%) mentre scende il prezzo del gas gpl (-1,2%). Aumenti così consistenti non si verificavano da molti anni».
