Un 75enne e un 20enne arrivano all’ospedale di Terni entrambi con un pollice amputato. Il Santa Maria li sottopone ad intervento chirurgico e reimpianta i due segmenti. Doppia operazione di successo nel giro di poche ore.
Gli interventi di microchirurgia ricostruttiva sono stati eseguiti nei giorni scorsi nella Struttura Complessa di Chirurgia della Mano e Microchirurgia dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Le operazioni sono state eseguite in urgenza e a distanza di pochi giorni uno dall’altro su altrettanti pazienti. Si tratta di un 75enne umbro e di un 20enne emiliano, che avevano riportato rispettivamente una lesione domestica con forbici meccanizzate e un trauma da schiacciamento occorso sul lavoro, entrambi con amputazione completa del pollice sinistro.
Dopo le prime cure prestate sul posto, data la gravità delle lesioni, i pazienti sono stati trasferiti in urgenza al Centro Regionale di Chirurgia della Mano dell’ospedale di Terni, in uno dei due casi coinvolgendo anche l’eliambulanza Nibbio. Gli interventi sono durati diverse ore: i medici della Chirurgia della Mano, insieme ai colleghi anestesisti e al personale infermieristico dell’area ortopedica, hanno proceduto alla riparazione di ossa tendini e nervi e soprattutto, grazie all’ausilio del microscopio operatorio, hanno ripristinato la circolazione sanguigna attraverso la sutura dei vasi, riuscendo in entrambi i casi a finalizzare il reimpianto dei segmenti amputati.
«Con oltre 1.100 interventi annuali al suo attivo e più del 20 per cento di pazienti di provenienza extraregionali – spiega il nosocomio in una nota -, la Struttura Complessa di Chirurgia della Mano di Terni, diretta dal 2023 dal dottor Luca Braghiroli, continua da quasi venti anni a rappresentare un punto di riferimento per la patologia traumatica ed elettiva del polso e della mano per tutto il centro Italia, essendo uno dei tredici centri Sicm certificati in tutta Italia».
