di Mattia Farinacci
Nonostante l’ennesima beffa subita, come col Como in zona Cesarini, il mister si mostra lucido nel post partita di Ternana-Südtirol e si assume le responsabilità per il gol su rigore di Casiraghi, evitando di addossare colpe sull’arbitro per un episodio su cui sono state date opinioni contrastanti: «Noi sbagliamo nella gestione dell’ultimo possesso, dovevamo tenere palla, darla a Luperini e andare sul corner. La colpa è nostra oggi, non dovevamo arrivare a quella situazione, non voglio usare l’alibi dell’arbitro. Mi prendo tutte le responsabilità, dovremo cercare di limitare gli errori e gestire meglio i fine partita, i ragazzi danno l’anima, oggi non me la sento di gettare la croce addosso a loro e all’arbitro, i dubbi sul rigore ci sono ma la colpa è nostra».
I giovani Niente timore invece per il contraccolpo psicologico che potrebbe derivare da una beffa simile: «La fortuna è che sono ragazzi, non gli lasciano cicatrici queste situazioni: l’età li aiuta. Dobbiamo ripartire, ricaricare le energie e andare martedì a fare punti, magari rubare la partita; non ho la fortuna di tutti gli altri allenatori, magari andremo a fare una volta una ‘rapina a mano armata’ a casa degli altri come succede spesso ad altri».
Casasola Gioia a metà quella del gol per l’esterno argentino Casasola, rammaricato per il punteggio finale: «Persi 2 punti, lo hanno visto tutti che meritavamo di vincere, non possiamo essere contenti oggi. Siamo dispiaciuti e abbiamo tanta voglia, anche a Como avevamo fatto un’ottima prestazione: meritavamo di vincere in tutte e 2 le occasioni. Emozione per l’appunto smorzata quella della prima rete in rossoverde: «Grande soddisfazione soprattutto dopo le occasioni mancate contro Bari e Como, finalmente l’ho trovato e avevo tanta voglia. Lavoriamo quasi tutti i giorni sui calci di punizione». Infine, tanta maturità e autocritica di squadra: «Ci sono tanti aspetti in cui dobbiamo migliorare, lavoriamo molto sulle palle inattive e trovare il gol così è una bella soddisfazione. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento».
