di Massimo Colonna
«La stagione sta andando di mer… ma dobbiamo lottare. Se volte criticare avete il diritto di farlo, ma attaccate me, e continuate a sostenere la squadra». Acque agitate in casa Ternana non solo in campo, dove la squadra di Gautieri deve riprendersi dal momentaccio post derby, ma anche fuori. I tifosi annunciano che nella prossima gara interna contro il Latina resteranno fuori dallo stadio, Longarini con un comunicato cerca di riallacciare i rapporti e lancia il biglietto ad un euro per le sfide casalinghe. E nel frattempo sui social rimbalza il tweet dell’ex assessore regionale Vinti che vuole «la Ternana in serie C senza se e senza ma», con tanto di replica del sindaco Leopoldo Di Girolamo.
Stagione di m… Longarini «Cari amici della Nord…». Inizia così il comunicato, pubblicato nella tarda serata di venerdì, con cui l’amministratore unico Simone Longarini fa il punto in casa Ternana. «Continuo a leggere vostri comunicati densi di odio nei miei confronti e nei confronti delle persone che rappresento. Mi rammaricano davvero molto le vostre posizioni soprattutto quando concludete dicendo che in occasione della gara interna con il Latina non sarete presenti allo stadio. Personalmente non ho problemi a ricevere le vostre rimostranze anche quando esse sono molto dure. Ho le spalle larghe e fa parte dei miei compiti essere il parafulmine, soprattutto quando c’è tempesta. Sono il vertice della piramide, le responsabilità sono sempre le mie. Però questa partita dobbiamo giocarla lealmente! Se parlate dovete dire la verità, non fare congetture in cui credete solo voi ormai. La stagione sta andando di merda! Dobbiamo lottare! Punto!».
Le critiche «Mi piacerebbe – prosegue Longarini – che tutte le critiche che avanzate siano circoscritte a quanto di vostra competenza, ovvero agli aspetti sportivi. Dico ciò perché sia io che voi sappiamo che molti dei motivi della vostra acrimonia nei miei confronti hanno molto poco a che vedere col calcio giocato e molto a che vedere con discorsi di leadership. Come avete avuto modo di dire a diverse persone dopo la disfatta di Salerno ‘attaccare la società aspramente ci aiuta a mantenere la leadership nella tifoseria’. Questo mi sembra un atteggiamento legato più a gerarchie da stadio che alla passione verso la Ternana».
Sostenere la squadra «Siete arrabbiati? Ne avete tutte le ragioni! Sono arrabbiatissimo anche io! Volete sfogarvi? Ne avete il sacrosanto diritto! Attaccate me, ho le spalle larghe, ma fatelo con intelligenza ed educazione. E comunque, sempre e senza riserve, nei 90 minuti incitate la squadra. Per come si sono messe le cose, la salvezza della Ternana passa per un magnifico girone di ritorno fra le mura amiche. Il vostro apporto è quindi fondamentale. Non venire allo stadio non è la soluzione, amplifica il problema!».
Stoccata alle istituzioni «Io farò la mia parte – prosegue Longarini – e penso che a gennaio ho dimostrato che quando ho la reale possibilità di fare qualcosa per aiutare la Ternana. Bisogna lottare come guerrieri, 90 minuti alla volta. E voi dovete lottare con noi. Poi avete tutto il diritto di contestare se perdiamo o se non ci salveremo. Ma nei 90 minuti stateci vicini. Ho deciso che nelle prossime partite in casa ripeteremo quanto abbiamo fatto in occasione della gara col Cittadella, biglietti ad 1 euro e le scuole calcio gratis». Poi arriva anche una stilettata alle istituzioni. «Su una cosa siamo perfettamente d’accordo, la considerazione che fate delle istituzioni, vorrei raccontarvi anche io tante cose che ho subìto in questi ultimi 16 mesi, ma farlo adesso sembrerebbe pretestuoso. Verrà il momento anche per questo».
La Curva Nord Dunque l’amministratore cerca di ricucire il rapporto e la cartina di tornasole sarà la prossima gara interna delle Fere del 25 febbraio, dopo la trasferta a Bari in programma sabato. A lanciare l’iniziativa erano stati i tifosi della Curva Nord. «Gli ultras della Curva Nord – hanno scritto in un comunicato – comunicano che, in occasione della partita Ternana-Latina, resteranno fuori dallo stadio. Esortiamo tutti i tifosi a seguirci in questa forma di protesta per noi così dolorosa e difficile. L’obiettivo di questo nostro gesto è far percepire solitudine e il silenzio, le stesse sensazioni da noi provate da quando la famiglia Longarini è giunta a Terni. Il silenzio avvertito dalla città da chi, dovrebbe governare e garantire gli interessi della stessa e che invece, ogni giorno, non fa altro che farla morire. La solitudine ampiamente meritata, a seguito di prestazioni vigliacche come quella messa in campo nella partita di domenica. E’ nostro dovere ribadire nuovamente il nostro disprezzo e disappunto nei confronti di una gestione ridicola che ha avuto come ennesima ‘ciliegina sulla torta’ la sconfitta nella partita della settimana scorsa».
La Curva Est Sulla stessa lunghezza d’onda la posizione della Curva Est. «Una scelta d’amore. Così ci piace definire la scelta che i gruppi organizzati della Curva Est hanno preso: contro il Latina rimarremo fuori dalla curva. Sappiamo che Longarini ha promosso l’iniziativa del biglietto ad un euro. Bene, chiediamo ai tifosi di partecipare alla nostra contestazione. Non abbandoneremo i nostri spazi, anzi, organizzeremo nei pressi dello stadio una porchettata a cui chiediamo di partecipare numerosi».
La polemica politica E a proposito delle istituzioni tirate in ballo da più parti, la polemica arriva sui social. A scatenarla è un Tweet dell’ex assessore regionale Stefano Vinti, esponente di Sinistra Italiana, il quale dopo che il giudice sportivo ha rigettato il ricorso presentato da Via Aleardi ha scritto: «E adesso la Ternana la vogliamo in serie C, senza se e senza ma». Un post che ha alzato un polverone tra i tifosi e ha anche innescato la replica del sindaco Leopoldo Di Girolamo. «Brutto il messaggio social di un ex consigliere regionale – scrive il primo cittadino su Facebook – che dice di voler vedere la Ternana in serie C. Il mio sogno, invece, è di vedere sia la Ternana che il Perugia (sai che derby!) in A. Se poi la prima ad essere promossa dovesse essere Ternana, vorrà dire che aspetteremo i nostri cugini umbri!».
@tulhaidetto
