di S.F.
Quattro punti nelle prime due giornate con Crotone, in trasferta, e Pescara. Altra musica, per ora, rispetto allo scorso anno: solidità difensiva, gruppo unito e abnegazione totale sul terreno di gioco per i rossoverdi, compatti in ambedue le fase di gioco e dediti al sacrificio. E, nonostante la vittoria sfumata, lunghi applausi per tutti al rientro negli spogliatoi. La strada è quella giusta.
La trasformazione Felipe Avenatti su tutti. È la punta uruguaiana il simbolo di questa Ternana ‘operaia’ che ha fatto sua il messaggio di Attilio Tesser, lanciato più volte nelle ultime settimane: «Dare sempre tutto, dobbiamo sentire questa maglia». La ‘pigrizia’, l’incostanza e l’indecisione hanno lasciato il centravanti rossoverde: il giocatore rincorre, pressa, fa valere il proprio fisico quando deve e bada più al concreto. E, soprattutto, ha imparato a sfruttare uno dei suoi punti di forza, lo stacco aereo. Contro Il Pescara i palloni dalle retrovie sono stati quasi sempre catturati da Avenatti, abile poi nel far salire la squadra e permettere la costruzione di gioco. Ora serve continuità.
L’attacco Bene anche Fabio Ceravolo, alla seconda marcatura stagionale dopo quella realizzata a Udine. Facile per lui, rapido e dotato di un’ottima tecnica, infilarsi per tre volte nella retroguardia alta del Pescara in tre circostanze grazie a dei pregevoli lanci di Viola – migliore in campo, influente anche in fase d’interdizione – e realizzare con freddezza il gol del momentaneo vantaggio sull’assist di Eramo. E i numeri del reparto offensivo rossoverde fanno ben sperare: cinque delle sei marcature ufficiali finora totalizzati hanno la firma di Avenatti e Ceravolo. Sostituire a livello numerico le segnature di Mirco Antenucci forse non sarà così arduo.
La difesa Un paio di sbavature tra Masi e Ferronetti – da un suo fallo su Maniero nasce la punizione vincente di Pasquato –, ma i riscontri positivi visti a Crotone si sono confermati anche nella sfida con gli abruzzesi. Presto per giudicare, ma l’impatto dei due difensori in questo campionato è promettente. Qualche difficoltà sugli esterni per Bastrini contro Politano in avvio e Fazio su Pasquato, tuttavia con il passare dei minuti il capitano rossoverde e l’ex Novara sono riusciti a prendere le misure ai due brevilinei biancoazzurri.
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Pareggio importante Amarezza, sì, ma anche soddisfazione per essere riusciti a tenere testa al Pescara, una delle formazioni favorite per la promozione in Serie A: «Un punto prezioso – commenta Alessandro Bastrini –, con un po’ di rammarico. Siamo entrati in campo con lo spirito giusto ed è dimostrato dal fatto che eravamo un po’ arrabbiati nello spogliatoio, volevamo vincere. Personalmente ritengo che siamo una buona squadra, dobbiamo tenere alta la concentrazione e giocare come stiamo facendo».
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L’emozione del debutto Abou Diop è sceso in campo per la prima volta davanti ai suoi tifosi in una gara ufficiale: «È stato bello – afferma l’attaccante senegalese –, mi avevano già detto che i tifosi sono sempre vicini alla squadra a Terni, peccato perché oggi poteva andare meglio. Devo pensare a giocare prima di segnare, siamo contenti chiunque faccia gol per vincere. Ben venga- in riferimento a Bojinov – una nuova punta per aiutarci a vincere».
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Prospettive future Anche per Luca Crecco è arrivato il debutto al ‘Liberati’ in campionato: «Abbiamo fatto una grande partita – spiega il talento laziale –, non è una squadra facile da affrontare il Pescara e in campo ci siamo messi bene. Il gol non è arrivato nel loro momento migliore, è andata così. Piano piano – continua Crecco parlando della solidità della Ternana – ci integreremo ancora di più visto che non ci conosciamo al meglio ancora, e potremo fare meglio». Per Crecco ora c’è la nazionale ‘Under’ 20: martedì c’è il secondo incontro del ‘Torneo Quattro Nazioni’ contro la Polonia.
