di Carlo Forciniti
Sir Susa Scai-Gas Sales Bluenergy, gara 3. Perugia veleggia spedita verso l’ottava finale scudetto dal 2014. Piacenza sta progressivamente alzando bandiera bianca. I bianconeri spingono. Vogliosi di chiudere quanto prima la pratica.
In un terzo set che al tramonto dello stesso è praticamente senza storia, Ben Tara vive una partita nella partita. Perché prima che vada in archivio la semifinale, cerca di trovare il primo ace personale nella serie contro gli emiliani. Niente da fare. L’opposto tunisino-polacco chiude i tre incroci contro Bovolenta e compagni senza aver messo a terra neanche un servizio vincente. Un’anomalia per un giocatore solitamente molto pericoloso dai 9 metri.
Metamorfosi Ma durante l’incrocio contro la formazione allenata da Boninfante, il classe 1996 trova comunque il modo di continuare a fare la differenza all’interno di una serie che nelle prime due partite lo ha visto congedarsi dalle stesse con il titolo di Mvp. La differenza di cui sopra la fa in attacco? No, come testimonia il 40%, un dato lontano dai suoi standard abituali. Ben Tara è invece decisivo a muro – non certo la specialità della casa – con tre blocks, gli stessi di Simon. Solo Solé fa meglio con quattro.
Sul podio L’efficacia sotto rete dell’ex Stal Nysa non deve sorprendere. Perché è una più che discreta costante in tutta la post season. Nella classifica dei migliori muratori dei playoff, infatti, Ben Tara è sorprendentemente terzo a quota 13 in 6 partite e 23 set disputati. In testa campeggia il già citato Simon a quota 22, al secondo posto Bottolo, schiacciatore della Lube. Ben Tara è l’unico opposto a figurare in questa classifica nelle prime 20 posizioni. Scorrendo la graduatoria, il secondo… posto due del lotto è Ferre Reggers (destinato a raccogliere l’eredità del tunisino polacco), ventiseiesimo a quota 5.
Continuità Complessivamente, nella serie contro Piacenza sono stati 6 i muri messi a referto da Ben Tara. Sette quelli mandati agli archivi nei quarti di finale contro Monza, tra cui i 4 di gara tre che rappresentano il suo season high.
Nei diversi giorni di allenamento che separano la Sir Susa Scai dal primo atto di finale scudetto contro la vincente di Verona-Lube e che – anticipo permettendo – è in programma giovedì 30 aprile al PalaBarton Energy, l’opposto bianconero avrà tempo e modo per ritrovare efficacia dai nove metri. Ma se dovesse continuare a murare come nelle prime sei gare dei playoff, per Perugia continuerebbe comunque ad essere un fattore. Cosa che Ben Tara – al netto di qualche fisiologico momento di calo – ha saputo esserlo per tutta la stagione. La migliore da quando è sbarcato a Pian di Massiano. In finale è chiamato a confermarsi.
