di Simone Francioli
Ventidue punti, frutto di cinque vittorie, sette pareggi e nove sconfitte. La Ternana batte a fatica la Reggina e arriva al giro di boa nel medesimo scenario dello scorso anno, ovvero lottare per evitare i bassifondi della classifica. Quel che differenzia i due campionati è lo stato d’animo con il quale si è giunti a questa situazione: alla soddisfazione dopo il 4-2 sulla Pro Vercelli – ultima gara prima della sosta – del passato campionato, si contrappone l’amarezza e il disappunto attuale per una graduatoria che non rispecchia gli obiettivi prefissati in partenza. Si riprende il sette gennaio, quando avrà inizio il ritiro a Fiuggi.
La partita L’imperativo era tornare ad ottenere i tre punti e la prestazione tutt’altro che brillante delle due squadre passa in secondo piano. Molteplici gli errori nella costruzione del gioco da ambo le parti, con Ceravolo e Sbaffo – vicino all’autorete nel tentativo di intercettare un cross di Rispoli – unici a creare problemi all’estremo difensore amaranto nel primo tempo. Rigoni grazia le ‘Fere’ su un’incertezza in uscita di Brignoli e negli ultimi venti minuti la partita si vivacizza: sono due calci piazzati di Viola a permettere a Masi e Rispoli di superare Zandrini e conquistare ‘in extremis’ l’intera posta in palio. Nel mezzo la sfortunata deviazione nella propria porta di Meccariello e il cruciale intervento del numero uno rossoverde su un diagonale di Fischnaller. L’uscita dal campo fotografa in maniera eloquente la spaccatura tra pubblico e squadra: fischi e qualche coro di disapprovazione verso i giocatori, divisi nell’andare a salutare i supporter al termine del match.
Toscano Il tecnico rossoverde aveva chiesto serenità e calma ai suoi ragazzi per affrontare nel migliore dei modi una partita di così vitale importanza per la Ternana e per lui stesso. La squadra tuttavia è apparsa, per larghi tratti, timorosa e insicura nella prima frazione di gioco, facendo rimpiangere la vivacità e l’incisività della Ternana vista a Palermo. Ma l’essenziale era conquistare i tre punti e, quando tutto sembrava direzionato verso un altro risultato deludente, è giunto il gol liberatorio di Rispoli, e Toscano non può che essere gioioso in conferenza stampa: «Non era semplice fare una grande partita, ci sono tante situazioni che oggi mi sono piaciute, ma non dal punto di vista del gioco e del risultato. L’abbracciarsi tutti insieme – spiega l’allenatore delle ‘Fere’–, negli spogliatoi a brindare e buttarsi lo champagne addosso. Vivo di questo, di emozioni. Per me vincere e avere queste sensazioni è la cosa più bella». Toscano è vigoroso nell’affermare il suo attaccamento alla squadra e la sua volontà nell’aver sempre voluto combattere per tirarsi fuori da questa condizione negativa: «Anche se avessi perso, mi sento l’allenatore della Ternana per questi tre anni che ho fatto. Finché non mi dicono che non sono più il tecnico della squadra, io lo sono. La mia panchina non la regalo a nessuno. Era girata la voce che avessi mollato, che non c’è la facevo più. Non esiste proprio». Restano aperte tutte le ipotesi sul futuro dell’allenatore rossoverde: l’opzione Tesser rimane concreta.
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Rispoli Strano il destino. Il gol decisivo, nell’ennesimo match che sembrava stregato per la Ternana è arrivato per merito del giocatore più criticato e ‘beccato’ dal pubblico di fede rossoverde. La rabbia della tifoseria per la doppia occasione sciupata a Palermo era ancora accesa – fischi già nel riscaldamento in aggiunta alla contestazione negli ultimi allenamenti –, con l’esterno campano che si è preso la propria rivincita: «È stata vinta una buona partita. Sono contento per la vittoria, per i compagni e per questa maglia, abbiamo avuto tante difficoltà, non riuscivamo ad avere la giusta continuità e venivamo da una serie di risultati negativi. Le critiche dei tifosi – continua Rispoli – sono comprensibili, siamo stati giudicati per quello che abbiamo dato in campo e hanno ragione. Ci dispiace, speriamo che ci possano dare una mano come hanno fatto oggi perché è una tifoseria importante, tutte le squadre che vengono hanno timore».
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Il difensore goleador Tre reti, tutte fondamentali. Alberto Masi sempre protagonista negli ultimi successi interni delle ‘Fere’, è lui il giocatore che più punti ha portato in dote alla squadra di Toscano nel girone d’andata dopo Antenucci. La felicità è tanta per il giovane centrale al termine del match: «Sono contento, tre gol non li avevo mai fatti. Penso che abbiamo meritato la vittoria, dimostrando di essere superiori alla Reggina, ma soprattutto la forza di questo gruppo in un ambiente non facile».
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Carcuro «Vittoria meritata – analizza il centrocampo veneto – perché abbiamo creato anche oggi tantissime occasioni, dovevamo vincere a tutti i costi per finire l’anno nel migliore dei modi e tirarci fuori da questa situazione. Siamo felici, per fortuna passeremo un Capodanno sereno. Dovremo ripartire da oggi, non era facile con il clima che c’era».
