Falletti il più pericoloso delle ‘Fere’

di S.F.

Ternana senza cinismo e brillantezza nella sconfitta, la prima stagionale in campionato, casalinga contro il Bologna. Massimo risultato con minimo sforzo per gli uomini di López, bravi ad approfittare della disattenzione rossoverde sul corner di Laribi. Gli attacchi continui delle ‘Fere‘ non sono bastati poi per rimettere in piedi il match. E se la difesa generalmente contiene bene, è l’attacco a essere in un momentaneo impasse: una rete negli ultimi 241 minuti di gioco.

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La svista Una mano decisiva, fatale e non sanzionata. Non si tratta della nota e leggendaria ‘Mano de Dios’ di Maradona a Messico ’86, bensì quella di Karim Laribi, protagonista indiscusso dell’azione che porterà all’assist vincente, da corner, per Oikonomou. Tocco visto dall’arbitro Minelli che, intento a fermare il gioco e sanzionare il trequartista, ha poi improvvisamente cambiato idea e lasciato proseguire. Tanto assurdo quanto inusuale. Quantomeno Bin Nasser non vide nulla all’Azteca.

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Equilibrio spezzato Non si può e non si deve giustificare la sconfitta con l’insufficiente prestazione del ‘fischietto’ varesino, ma è evidente come la ‘sliding door’ di un match equilibrato e senza superiorità continua da parte di una delle due squadre sia arrivata in quel minuto in avvio di ripresa. Poi giusto l’annullamento del gol di Bojinov – netta la carica di Eramo su Coppola – e il mancato fischio sul tiro di Crecco toccato da Oikonomou: mano larga, ma che pare non colpisce la sfera.

Falletti e poco altro Buona la ‘prima’ da titolare per il trequartista uruguaiano, il rossoverde più attivo e pericoloso nel primo tempo. Qualche passaggio sbagliato per lui, ma grazie alle sue accelerazioni nel breve sono arrivate le due occasioni migliori dell’incontro per le ‘Fere’: Bojinov – scontro involontario in area –  e Coppola hanno evitato il vantaggio dell’undici di Tesser. Incolori le prestazioni di Eramo e Gavazzi, con l’ex Sampdoria molto impreciso specie nella mezz’ora iniziale. Sottotono anche Viola: diversi i calci d’angolo e le punizioni battute malamente dal centrocampista calabrese. Forse troppo anticipata la sostituzione dell’uruguaiano. Nel finale Ternana pericolosa con i tiri dalla distanza di Crecco e Meccariello.

La difesa A Latina con ogni probabilità rientrerà Damiano Ferronetti. Una certezza di cui la Ternana non può fare a meno: nelle due partite senza l’esperto centrale di Albano Laziale i rossoverdi sono apparsi più fragili e insicuri nel reparto arretrato, concedendo molto – a Brescia anche in parità numerica – rispetto alle prime tre uscite nel torneo cadetto. Gli errori di Troianiello e Cacia hanno permesso alle ‘Fere’ di rimanere in gara fino al termine. Si riconferma Brignoli dopo la prestazione più che positiva del ‘Rigamonti’: prodigioso il suo intervento d’istinto sull’attaccante rossoblù.

Esordio amaro Debutto senza gioia per Valeri Bojinov, quantomeno sotto l’aspetto del risultato. L’ex Levski ha messo sul terreno di gioco tutta la voglia e la grinta con le quali si era presentato ai tifosi rossoverdi. Un gol, annullato, è arrivato, ora c’è da attendere per quello ‘buono’, oltre che un miglioramento nelle prestazioni: «Devo fare i complimenti ai miei compagni, sono stati eccezionali e abbiamo fatto di tutto per portare a casa il risultato. Arrivavamo da una partita difficile a Brescia, la nostra forza è il gruppo e penso che oggi ci sia stata solo una squadra in campo, la Ternana. Il mister ci sta preparando molto bene». Per lui uno spunto in velocità a inizio ripresa e un colpo di testa su un assist di Bastrini.

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Rispetto Brignoli preferisce non commentare nello specifico le decisioni, più di qualcuna bizzarra, prese dall’arbitro Minelli. Una cosa tuttavia ci tiene a manifestarla: «Dopo ciò che mi ha riguardato lo scorso anno avrei tantissimo da dire, ma lascio perdere. Non sono competente e per questo non metto in discussione il lavoro dell’arbitro, ritengo però che ci voglia rispetto, come noi lo portiamo a loro. L’errore – continua – ci può stare, si parla dell’atteggiamento che hanno sul campo». Poi l’analisi sul match: «La differenza l’ha fatta l’episodio, è un piccolo passo indietro che ci deve dare la spinta per andare a Latina e fare una grande prestazione, con umiltà».

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Geometrie in tilt La continuità d’imprecisione nei passaggi ha caratterizzato a tratti la performance rossoverde, in particolar modo nel primo tempo. Viola, poco incisivo dai calci piazzati questa volta, lo mette in evidenza: «Qualcosa di buono l’abbiamo fatto vedere. C’è stato qualche passaggio sbagliato in più, soprattutto negli ultimi quindici metri. Prestazione positiva, ma dobbiamo migliorare tantissimo». Diplomatico il centrocampista calabrese nei confronti dell’arbitraggio: «Queste cose non ci devono interessare, pensiamo a noi».

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