di Massimo Colonna
«Per me finisce un incubo. Non vedo l’ora di tornare a giocare e segnare con la maglia della Ternana». E’ carico Robert Acquafresca, fresco di maglia numero 23 della Ternana, quella che fu di un mito calcistico come Borgobello. Accanto a lui Andrea Rossi, il terzino che arriva in prestito dal Brescia. In mezzo a loro il direttore sportivo Danilo Pagni che si gode questa sessione di mercato che ha rafforzato notevolmente la rosa a disposizione di mister Gautieri. E mentre si parla di nuovi arrivi una battuta esce anche su Falletti e Avenatti, che con ogni probabilità a giugno, alla scadenza naturale del contratto, lasceranno la Ternana.
Acquafresca si presenta «Per me finisce un incubo – ha spiegato Acquafresca alle sue prime parole in rossoverde – perché ultimamente ho giocato poco e ci sono state delle situazioni delicate che non mi hanno permesso di dare il meglio. Però io voglio riscattarmi al meglio, ho sempre dato tutto in campo e ho la coscienza a posto. Mi sono sempre allenato, anche con la Primavera, e per questo mi sento pronto. Certo arrivo in una situazione di classifica non facile, ma io sono il primo a mettermi a disposizione del gruppo e del mister per poter dare il meglio e per poter essere utile alla causa». L’attaccante arriva dal Bologna e resterà fino a giugno anche se la Ternana potrà esercitare un’opzione per allungare il contratto fino al 2018. «Ringrazio la società che mi ha permesso di potermi giocare questa chance. Sono pronto a dare il massimo. Davanti siamo in tanti? Credo che sia meglio per la Ternana, perché avere competitività in un reparto non può far altro che bene al gruppo».
Ecco Rossi E se in attacco Gautieri dovrà faticare a consegnare le maglie da titolare tra i vari Falletti, Avenatti, Monachello, Pettinari, Acquafresca, Dugandzic, La Gumina e Palombi, in difesa Rossi arriva per rinforzare la corsia sinistra, su cui Germoni nelle ultime settimane ha mostrato qualche passo falso. «Conosco la politica della società – ha spiegato il terzino di proprietà del Brescia – ed è giusto che i giovani giochino e sbaglino anche. Io sono qui per dare il mio meglio e non mi sento affatto titolare: arrivo da una stagione in cui ho giocato poco in Lombardia e non appena ho ricevuto l’offerta della Ternana non ci ho pensato due volte e dire sì. Anche perché credo che la Ternana abbia fatto un mercato importante. Anzi, credo che tra tutte le squadre di serie B sia quella che ha fatto meglio».
Il punto di Pagni «E’ stato un mercato difficilissimo – ha spiegato poi Pagni – in cui abbiamo portato a termine diverse operazioni in entrata ma io voglio ricordare anche quelle in uscita. Anche perché abbiamo accontentato tutti i giocatori, offrendo loro diverse possibilità. E quelli che sono andati si sono dimostrati molto disponibili e comprensivi della situazione, e di questo li ringrazio. Avevamo detto all’inizio di avere un piano A e un piano B. Diciamo che il piano A lo abbiamo portato a termine quasi per intero. E’ anche vero che avevamo degli obiettivi che con il passare dei giorni sono cambiati. Romizi? Era una ipotesi, ma poi è arrivato Ledesma e abbiamo cambiato direzione». Poi si parla di Avenatti e Falletti, rimasti in rossoverde ma a questo punto sempre più destinati a lasciare Terni al 30 giugno a parametro zero. «Sono rimasti in rossoverde durante questa sessione – ha spiegato il direttore sportivo – e li voglio ringraziare per il loro comportamento». Poi a domanda diretta, a giugno vanno via, Pagni alza le spalle. Come a dire, noi ci proviamo ma il calcio è anche questo.
@tulhaidetto
