di M.R.

Sabato pomeriggio allo stadio Liberati, poco prima che iniziasse il match Ternana-Vicenza, un gruppo di tifosi rossoverdi, dalla curva nord, ha esposto uno striscione con la scritta «Giù le mani dal Baretto». L’espressione non fa riferimento a chissà quale questione della Conca, ma riguarda piuttosto la città di Bergamo e in modo particolare, neanche a dirlo, i tifosi atalantini. Non a caso la scritta era nero-azzurra.

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Il caso Il ‘Baretto’ – come racconta un ultrà rossoverde – è lo storico punto di ritrovo dei tifosi dell’Atalanta; un locale prossimo allo stadio Atleti Azzurri di Bergamo che ora rischia di essere chiuso. Il questore della città lombarda vorrebbe infatti procedere alla sospensione della licenza bar, di cui dispongono i proprietari, per ragioni di pubblica sicurezza. Lo stesso avrebbe dichiarato che il ‘Baretto’ è un ritrovo di violenti. Secondo quanto si apprende, i titolari del bar starebbero preparando una memoria difensiva per evitare lo spiacevole epilogo, ma intanto la protesta è arrivata fino a Terni. Si inaspriscono i toni.

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