di Mattia Farinacci
Altro fondamentale passo in avanti per la realizzazione del progetto stadio-clinica nella mattinata di giovedì, quando una delegazione della Ternana Calcio è arrivata a Palazzo Spada per presentare la documentazione e il Pef (piano economico-finanziario) aggiornati e revisionati dopo la decisiva accelerata rappresentata dall’accordo tra la società di D’Alessandro e la Ternana Women di poco più di un mese fa. Da quel momento via della Bardesca aveva chiesto un mese di tempo per perfezionare la documentazione necessaria e così è stato. Ora la palla passa alla burocrazia comunale che dovrà «esaminare la bontà della documentazione»; quindi, in caso di esito positivo, sarà il momento delle firme. Insieme alla delegazione rossoverde capeggiata dal direttore operativo Giuseppe Mangiarano anche il project manager Sergio Anibaldi, il Rup Piero Giorgini e una rappresentanza dell’amministrazione comunale formata dagli assessori Marco Schenardi, Marco Iapadre e Giovanni Maggi. Nel frattempo la società di D’Alessandro fornisce importanti novità anche sulla data dell’esito del ricorso al Tar contro i punti di penalizzazione.
Ternana apripista «Questo progetto è importante e deve essere inattaccabile, perché non tutti i ternani sono ‘amici’ di questo progetto – esordisce l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi in un video pubblicato da Radio Tele Galileo -. Faremo tutto il possibile e i tempi saranno i più brevi possibili ma dobbiamo garantire che sia perfetto per evitare attacchi amministrativi e politici. Questo serve per andare avanti con tranquillità e certezze. È un progetto nell’interesse di tutti, del Comune e della Ternana. Sarà la prima applicazione della legge stadi in Italia, la Ternana sarà l’apripista di una futura utilizzazione di questa legge; una situazione visionata da tutta Italia con attenzione e che costituirà un elemento importante per tutto il calcio nazionale».
La palla passa al comune «Questo è un investimento privato su un’opera pubblica – prosegue il direttore operativo della Ternana Giuseppe Mangiarano -. I fratelli D’Alessandro investono i propri soldi. Noi abbiamo consegnato tutto quello c’era da consegnare, ora c’è la parte amministrativa che farà le sue verifiche: al termine di questo processo ci convocheranno per la firma della convenzione e da quel momento in poi rispondiamo noi dei tempi e dei modi. Ad oggi noi abbiamo ultimato il nostro compito, la palla passa alla burocrazia comunale che valuterà la bontà della documentazione; poi noi sapremo come e quando fare. Questo è il primo stadio che verrà realizzato in questo modo dopo Torino perché tutti gli altri sono stati dei restyling e degli adeguamenti; questo invece verrà buttato giù e ricostruito. È un fatto storico per Terni e tutto il calcio italiano».
Riprende l’iter Nel pomeriggio è arrivato anche il comunicato relativo alla ricevuta documentazione dell’ufficio stampa del Comune, con un altro contributo dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni Giovanni Maggi: «“Riprende l’iter per la realizzazione del nuovo stadio Libero Liberati. Il percorso che stiamo realizzando insieme alla Ternana Calcio costituisce un elemento di grande novità, una inedita applicazione della normativa sugli stadi che costituirà un modello per la realizzazione di altri stadi in Italia”, dichiara Giovanni Maggi. L’assessore ai Lavori Pubblici, insieme ai colleghi all’Urbanistica Marco Iapadre e allo Sport Marco Schenardi e al rup Piero Giorgini, questa mattina ha ricevuto a Palazzo Spada il direttore operativo della Ternana Calcio Giuseppe Mangiarano e il project manager del piano stadio clinica, Sergio Annibaldi. La Ternana Calcio ha presentato la serie di documentazioni richieste nei giorni scorsi dal rup, in particolare gli aggiornamento del piano economico finanziario, lo schema di convenzione, il progetto di realizzazione della clinica alla luce delle prescrizioni emerse nell’ambito della conferenza dei servizi svolta in Regione. “La documentazione richiesta e ottenuta – prosegue Maggi – ci consentirà quanto prima di arrivare alla firma della convenzione e alla presentazione quindi del progetto esecutivo per la realizzazione di un impianto da circa 18 mila posti con un investimento di 40-45 milioni di euro. Una struttura che darà alla squadra un contenitore di grande livello e a Terni un impianto che costituirà un fiore all’occhiello completando una infrastrutturazione sportiva degna di una grande città europea. Terni apripista a livello nazionale, grazie alla sinergia con una società di calcio lungimirante. Anche oggi tutte le parti hanno ribadito la volontà di aprire quanto prima i cantieri anche perché l’attuale Liberati ha enormi problemi di manutenzione ed è sicuramente una struttura obsoleta”».
Il ricorso al Tar Non si ferma però il lavoro della società sull’extra-campo. Via della Bardesca ha infatti annunciato le date del ricorso al Tar contro i punti di penalizzazione: «Il Presidente della Sezione Prima Ter del TAR Lazio, con decreto presidenziale 2 aprile 2025, ha accolto l’istanza della Ternana Calcio di abbreviazione dei termini per la discussione anche dei motivi aggiunti, presentati in data 2 aprile 2025 (di impugnazione delle motivazioni del Collegio di Garanzia dello sport depositate in data 1 aprile 2025) ed ha confermato la Camera di Consiglio di martedì 8 aprile 2025, nella quale saranno discussi sia il ricorso, sia i motivi aggiunti presentati dalla Ternana avverso tutti i provvedimenti di Giustizia Sportiva di irrogazione della sanzione disciplinare di punti di penalizzazione. La Società ringrazia i propri avvocati Enrico Lubrano, Eduardo Chiacchio e Fabio Giotti per la estrema celerità del lavoro svolto ed attende fiduciosa l’esito della Camera di Consiglio del prossimo 8 aprile 2025».
