«Per i posti letto si è lavorato in sinergia con la Regione per un equilibrio complessivo della sanità pubblica e privata in un ottica di ripensamento generale che veda il nostro territorio al centro di un equilibrio – aveva anticipato il sindaco di Terni Leonardo Latini in conferenza stampa venerdì; e di lì a poco è arrivata la notizia del piano dei fabbisogni adottato da Palazzo Donini che di fatto riapre il discorso nuovo stadio e clinica a supporto della realizzazione dell’opera pubblica. E mentre sono in molti a esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto, la Ternana calcio non esita a dichiararsi ancora disponibile a realizzare quel progetto.

Società rossoverde «Siamo sempre stati e restiamo disponibili – dichiarano da via della Bardesca – a portare avanti con entusiasmo il progetto stadio/clinica, nella consapevolezza della sua correttezza e fattibilità tecnico procedurale. Del resto il nostro iter era ed è pienamente legittimo e oggi ne riceviamo esplicita conferma con la previsione programmatica (come previsto nella proposta Ternana) di posti letto accreditabili per la sanità privata nel ternano. Si tratta di un risultato epocale, mai raggiunto da nessuno in precedenza, grazie all’impegno pervicace della Ternana Calcio e di quanti si sono spesi al riguardo. Bene, complimenti, finalmente una decisione giusta, una valutazione dovuta come risposta all’operazione stadio-clinica, e al conseguente interesse pubblico. Adesso la palla passa al Comune di Terni che potrà gestire questi 95 posti letto come da determinazione della mia conferenza dei servizi. Questa, ci preme dirlo, è la vittoria di tutti i ternani».

Corridore Non manca di esprimersi il coordinatore della campagna elettorale di Bandecchi candidato sindaco di Terni per Alternativa popolare, Riccardo Corridore: «La prima sfida sul riequilibrio territoriale Terni/Perugia, portata avanti da Stefano Bandecchi, è stata vinta. Si da atto dell’impegno dell’amministrazione comunale e di quella regionale sebbene il tutto sia avvenuto con ritardo rispetto ai tempi tecnici necessari. L’impegno di Stefano Bandecchi per la città continua, al pari di quello regionale, nell’ottica di una sinergia tra le due province che consenta un sempre maggiore sviluppo per l’intera Umbria. Ora la giunta Latini, per recuperare il tempo perduto in Regione, ha il dovere di accelerare mettendo a bando il progetto stadio/clinica al fine di consentire alla città di ottenere in tempi rapidi una riqualificazione urbanistica dell’area intorno al Liberati e nel contempo un presidio sanitario di eccellenza. Alternativa Popolare sarà sempre vigile sul punto stimolando chi governa la città sul presupposto che il buon fine del progetto è una vittoria per tutta Terni. Si rappresenta alla città e all’amministrazione Latini, a nome di Stefano Bandecchi, che la Ternana Calcio è pronta a dare seguito, nell’immediato, alla realizzazione dello stadio e della clinica».

Ternana calcio Il numero uno della società Stefano Bandecchi commenta: «Sono contento nell’aver appreso che finalmente la Regione Umbria ha mantenuto l’impegno che aveva preso cioè 95 posti letto per il Ternano – ha detto Stefano Bandecchi in un video social – quindi 95 posti letto alla sanità privata per il  Ternano, complimenti, bravi, finalmente è stato fatto ciò che doveva essere fatto da quando l’Umbria è nata. Un po’ tardivi perché sinceramente questa operazione poteva anche essere fatta prima dell’operazione stadio-clinica, avrebbe accontentato tutti e sarebbe stata più idonea per una situazione di interesse pubblico. C’è ancora tempo per mettere a posto, la palla passa al Comune di Terni che potrà provvedere di questi 95 posti letto come da conferenza dei servizi». E mentre a esprimere soddisfazione è anche il vice Paolo Tagliavento, si registrano ancora frizioni tra il patron e i tifosi dopo i fatti al termine della partita contro il Frosinone. Alle giustificazioni di Bandecchi di essersi rivolto con linguaggio colorito solo a pochi, la Curva Nord in una nota puntualizza: «Il rispetto non si compra con i soldi. Questa frase l’avevamo già scritta ed oggi più che mai ci ritroviamo a ricordarla. Non possiamo sopportare che alla prima situazione non gradita si arrivi subito a questi scontri verbali con continue offese verso la tifoseria, con atteggiamenti provocatori e con continue sfide, il tutto aggravato dal fatto che viene fatto tramite l’uso dei social, cosa mai vista e fatta in nessun ambiente calcistico. Noi non siamo la sua tifoseria, ma quella della Ternana».

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